Fabrizio Moro presenta "La leva calcistica della classe '68" di Francesco De Gregori come cover nella terza serata del Festival di Sanremo 2017 dedicata ai successi senza tempo della musica italiana. Il brano fa parte dell'album "Titanic" del 1982 del cantautore di origini romane, che riesce a estrarre tutta la poesia che può esserci dietro ad una carriera calcistica. "L'ho scelta per fare una sorpresa a mio figlio Libero", ha dichiarato. Sul palco dell'Ariston Moro si esibisce tra i 16 big che nelle precedenti serate è riuscito a non finire tra i cantanti a rischio di eliminazione. Tra loro, si ricorda, ci sono Ron, Raige e Giulia Luzi, Bianca Atzei, Clementino, Giusy Ferreri e Alice Paba e Nesli.

Storia e significato de "La leva calcistica della classe '68" di De Gregori.

"La leva calcistica della classe '68" di Francesco De Gregori racconta il provino di un ragazzino di 12 anni in una squadra di calcio. È stato stato scritto nel 1980 ed è contenuto nell'album «Titanic», uscito nel 1982. Successivamente ne è stata fatta una versione alternativa da Massimo Ranieri e incisa nel disco "Sogno e son desto". La canzone indaga sulle sensazioni del giovane calciatore, nel rapporto con l'allenatore, giudice del suo destino, e sui valori che fanno di uomo un vero giocatore e viceversa. Si passa così dalla paura di non farcela e diventare uno dei tanti "talenti" che hanno attaccato le scarpe ed il sogno al chiodo per rassegnarsi ad un destino da bar dietro un falso sorriso, alla gioia provata nel sentire le proprie gambe scacciare le angosce e tornano a fare ciò che sanno, permettendo al ragazzo di dimostrare il suo talento figlio di tante partite nei campetti improvvisati tra le strade della periferia cittadina.