Rocco Hunt torna con un altro street single dopo "Kevvuò", uscito un mese e mezzo fa, brano in dialetto presentato sul palco del Concertone del Primo Maggio di Roma. Questa volta la canzone si chiama "Niente da bere" e per sonorità e strumentale, come già avvenuto per quello precedente, lo riporta ad atmosfere più underground, dopo la botta di vita di "Nu juorno buono" e il periodo sanremese che lo ha portato a essere tra i rapper più noti e rappresentativi del Paese. Ma Hunt viene dalle battaglie di freestyle e da un ambiente alternativo a cui pare essersi riavvicinato con questi ultimi singoli. "Niente da bere", che anticipa l'uscita il prossimo autunno del nuovo street album, vanta la collaborazione di uno dei nomi "nuovi" della trap italiana, ovvero Laioung, autore di "Ave Cesare: veni, vidi, vici", che lo ha portato alla ribalta nel suo Paese benché non sia proprio un esordiente, anzi.

E proprio Laiuong regala a Rocco Hunt una base perfetta per il messaggio della canzone, ovvero il racconto della forza delle ragazze madri, costrette a combattere "tra sacrifici, molte rinunce e duro lavoro, crescono i loro figli da sole, spesso in contesti di periferie urbane disagiate", come si legge nella spiegazione del brano. E anche il video – diretta da Angelo Guarracino – continua con le atmosfere dark del precedente, raccontando proprio il mondo raccontato dalla canzone, la storia di una ragazza madre e del proprio figlio, abbandonati da quell'uomo che sarebbe dovuto essere padre e marito ("Mami tranquilla non deluderò. Nel nostro frigo non c'era mai niente da bere")

Le difficoltà di vivere in un quartiere popolare si fanno sempre più sentire e il giovane ragazzo, nonostante i grandi sacrifici e le mille raccomandazioni della madre di essere l'uomo di casa, si perde per strada, lasciandosi trascinare in cattive compagnie e finisce per avere un drammatico incidente andando in moto. Sul finale, dove madre e figlio sono nuovamente riuniti in ospedale, un debole movimento della mano ci fa sperare in un lieto fine.

Le difficolta della genitorialità, un tema che tocca da vicino lo stesso cantante che a marzo scorso è diventato papà e a cui è dedicato proprio il finale di questo video che lo vede protagonista ma sempre in chiaroscuro, fino al finale a sorpresa.