in foto: Prince Michael Jackson I (Jason Merritt/Getty Images)

Oggi Prince Michael Jackson ha 19 anni e sogna una carriera da produttore e regista, grazie o nonostante quel cognome così difficile da indossare. Prince Michael, infatti, è uno dei tre figli di Michael Jackson, il re del pop morto nel 2009, quando il figlio aveva 12 anni e aveva già vissuto gli onori e gli oneri di essere il figlio di una delle più grandi postar mai esistite. Aveva già dovuto fare i conti con i paparazzi e con un padre che non lesinava a farli uscire mascherati pur di difendere la loro privacy, così come non si era fatto problemi a farli ballare fuori a un balcone in un'immagine ormai iconica e al tempo contestatissima.

"La musica parte importante della mia vita"

È stato il Los Angeles Times a incontrare Prince Michael in una delle rare interviste concesse dal ragazzo che oggi sta cominciando a muovere i primi passi importanti all'interno dello show business, come dimostrato con il primo video diretto per "Automatic", di Omer “O-Bee” Bhatti. Un'intervista in cui il ragazzo parla anche del padre, del loro rapporto che ha dato il la a questa sua passione per musica e cinema, ma anche di come il padre lo abbia più volte messo in guardia da chi l'avrebbe cercato solo per il nome che ha.

La musica è una parte importante della mia vita. Ha modellato quello che sono oggi grazie alla mia famiglia, ma ho sempre voluto cercare un posto nella produzione. Mio padre mi chiedeva cosa avessi voluto fare da grande e la mia risposta era produrre e dirigere.

Non credere a nessuno.

Una vita straordinaria per chi lo vedeva da fuori ma al tempo stesso ordinaria per chi viveva Michael Jackson come un padre e Elizabeth Taylor, per esempio, come nient'altro che la propria madrina, come spiega mentre mostra le foto di famiglia al giornalista nella casa di Hayvenhurst, quella in cui è cresciuto. Oggi cerca di tenere un profilo basso, evitando troppo i social e i luoghi pieni di fotografi e ricorda le parole del padre: "Non credere a nessuno"

Suona brutto, ma… un sacco di persone sono motivate da se stesse. Mi disse di non credere a qualcuno solo perché quella che diceva sembrava una buona idea, ma fai le tue ricerche. Ci sono un sacco di persone che vogliono interagire con noi solo per quello che siamo.

Le accuse al padre, cadute sui figli.

Prince Michael ha affrontato anche le accuse rivolte negli anni al padre: "Dopo la sua morte siamo stati bombardati da qualunque cosa", comprese le accuse di molestie a minori, abusi sessuali e tutto quello che negli anni si è riversato sul cantante, assolto da ogni accusa, ma nonostante ciò sempre sotto l'occhio dei riflettori, anche oggi, a 7 anni dalla morte: "Fu uno shock, arrivò tutto all'improvviso, ma abbiamo imparato a conviverci semplicemente ignorando tutto".

Le maschere per difendere privacy.

Sulle maschere che dovettero indossare da bambini spiega che fu una scelta del padre per tutelare la loro privacy: "Mio padre mi parlò come se fossi un adulto e ci spiegò che i motivi per cui indossavamo quelle maschere era che voleva che avessimo una vita anche senza di lui" e infatti riuscirono anche a circolare da soli per strada grazie a quello stratagemma.

"Porto con me i suoi insegnamenti"

"È stato solo quando ho visto un video di lui che si esibiva e la gente che sveniva e perdeva i sensi che ho capito che il suo lavoro significava molto per un sacco di persone". Oggi il suo impegno è far sì che il padre riviva in quello che fa, usando le metafore che usava lui, al logo usato per la sua nuova attività "cercando di seguire tutti i suoi insegnamenti".