in foto: Chester Bennington dei Linkin Park

A seguito della morte di Chester Bennington, cantante dei Linkin Park, la band ha deciso di costruire un sito in suo onore e dedicato alla prevenzione dai suicidi. Il cantante si è impiccato nella sua stanza da letto lo scorso 20 luglio, lasciando sgomenti i suoi compagni, familiari e amici anche perché erano tanti i progetti a cui stava lavorando, compreso l'imminente tour americano che sarebbe dovuto partire tra pochi giorni e che, ovviamente, è stato annullato a seguito della tragedia.

Sul sito chester.linkinpark.com, quindi, la band sta raccogliendo tutti i messaggi e i ricordi dei fan, e sul muro si vedono frasi, dediche, foto, video dedicate proprio al cantante 41enne, che si aggiornano ogni volta che arriva una dedica nuova con l'hashtag #RIPChester. Ma oltre ai messaggi, il sito vuole poter aiutare tutti coloro che hanno pensato al suicidio, dando alcune informazioni per prevenire qualsiasi gesto. In testa al sito, subito sotto una foto del cantante attorniato dai fan e prima del wall coi messaggi, campeggiano in bella vista i numeri e i siti dei centri antisuicidio: "Nel caso voi o qualcuno di vostra conoscenza abbia bisogno di supporto".

Pochi giorni fa il coroner ha confermato che il cantante si è impiccato, confermando le voci iniziali, uccidendosi nello stesso modo in cui si era ucciso, qualche mese fa, il suo amico Chris Cornell, cantante tra gli altri, dei Soundgarden, per cui, tra l'altro, scrisse una commovente lettera qualche giorno dopo aver saputo della sua scomparsa. Intanto Billboard conferma che quattro album della band sono tornati nella classifica degli album più venduti, con l'ultimo lavoro "One More Light" che torna in diciassettesima posizione, quello di debutto "Hybrid Theory" sale alla 27, "Meteora", il secondo torna alla 41 mentre l'album del 2007 "Minutes to Midnight" torna alla posizione 115