Ieri sera si sono svolti i Grammy Awards che sono stati dominati da Adele e dal suo "25", terzo album della cantante inglese che ha battuto l'altra star attesissima, ovvero quella Beyoncé a cui, comunque, ha dedicato il discorso di accettazione del Premio per l'album dell'anno. Tra i candidati, quest'anno, c'erano anche tre italiani, Laura Pausini, Andrea Bocelli ed Ennio Morricone (coi primi due che potranno rifarsi ai Latin Grammy) che, però, non sono riusciti a riportare in Italia uno dei premi più prestigiosi della musica mondiale. Il dispiacere per i tre sconfitti acuito dal fatto che tutti avevano comunque possibilità di vincere nelle rispettive categorie, con la Pausini che allo Staples Center era candidata con "Similares" (versione latina del suo ultimo album di inediti "Simili") nella categoria Best Latin Album, dove, però, è stata battuta dal duo messicano Jesse & Joy con la loro "Un Besito Mas".

Andrea Bocelli, invece, era il candidato tricolore della categoria "Traditional Pop Vocal Album" dove doveva vedersela, tra gli altri, con Barbra Streisand, Bob Dylan e col vincitore  Willie Nelson che ha battuto tutto con un album ("Summertime: Willie Nelson Sings Gershwin") in cui rivisita, appunto, brani del compositore americano, sulla scia di quello che aveva fatto, in passato, anche Frank Sinatra.

Anche il Maestro Ennio Morricone, dopo l'Oscar ottenuto lo scorso anno – il primo della sua carriera, a eccezione di quello alla, carriera – ha dovuto cedere il passo nelle categorie "Migliore Colonna Sonora" dove era stato candidato per "The Hateful Eight", ultimo film di Quentin Tarantino e per la Migliore Composizione Classica con "L'Ultima Diligenza di Red Rock" tratta sempre dal film del regista statunitense.