in foto: George Michael (Sean Gallup/Getty Images)

Non è vero che George Michael fosse diventato, col passare degli anni, una persona solitaria, che preferiva la solitudine rispetto alla compagnia degli amici. Lo spiega il Mirror che sta seguendo tutte le evoluzioni della storia della morte di George Michael, il cantante che ha perso la vita, nel giorno di Natale a seguito di un arresto cardiaco di cui si stanno cercando le motivazioni (soprattutto dopo che la prima autopsia non ha dato i frutti sperati). E così il tabloid inglese scrive che la Polizia stia cercando tutti i proprietari delle auto che nei giorni precedenti la morte del cantante di "Last Christmas" hanno sostato nei pressi della casa del cantante.

Le Forze dell'Ordine, infatti, stanno cercando di recuperare i nominativi dei proprietari che sono stati visti arrivare o sostare vicino la proprietà, continua il Mirror, che appunto spiega come questa teoria non collimi con l'idea che il cantante si fosse trasformato in un "loner" (solitario) ma che, al contrario, "abbia avuto una processione di visitatori nell'avvicinarsi a quella morte inspiegabile all'età di 53 anni nel giorno di Natale".

Una fonte vicina alla Polizia ha dichiarato al giornale: "Gli agenti stanno velocizzando le indagini sui giorni che hanno portato alla morte di George e si stanno focalizzando su coloro che andarono e vennero per vederlo. Potrebbero avere informazioni vitali che potrebbero essere d'aiuto. Ci sono ancora veicoli che erano vicini alla proprietà di cui la Polizia sta cercando di rintracciare i proprietari. La Polizia si prenderà il tempo che serve, il loro obiettivo è di avere un quadro il più accurato possibile sugli ultimi giorni di George".