Vedere Ermal Meta gareggiare per aggiudicarsi un posto tra i Giovani che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo fa sicuramente un certo effetto. Un effetto che, probabilmente, è maggiore per gli addetti ai lavori, ovvero coloro che il nome del giovane cantautore di origini albanese se lo ritrovano spuntare davanti agli occhi molto spesso, grazie alla sua capacità di scrivere successi per terzi. Meta è, infatti, autore per alcuni dei maggiori artisti italiani ed è stato parte di uno dei gruppi che qualche anno fa fece più parlare nel mondo indipendente, con cui, tra l'altro, partecipò anche a Sanremo.

Gli inizi con La Fame di Camilla.

Ma procediamo con calma: nel 2007, assieme a Giovanni Colatorti, Dino Rubini e Lele Diana, Meta fonda La Fame di Camilla, che in breve tempo si afferma come uno dei gruppi pop rock più noti del Paese. Attitudine indie e major alle spalle, la band si presenta al pubblico con live e performance che li fanno notare a un pubblico maggiore, facendoli arrivare prima al Mei e poi alla Universal che ne pubblica il primo album omonimo in cui era contenuta ‘Storia di una favola', brano che permise alla band di conquistare la vittoria come ‘Miglior band indie pop' al Mei e che fu inclusa anche nella compilation voluta da Puglia Sounds per far conoscere la vita musicale della regione (l'album conteneva canzoni dei Negramaro, di Caparezza, dei Sud Sound System, Après la classe e altri). Quello, però, fu il preludio a un'esclation che nel 2012 gli permise di partecipare, nella sezione Nuove proposte, al Festival di Sanremo dove portarono ‘Buio e luce', quello che probabilmente è il loro maggiore successo. Anche se la band non vinse l'esperienza fu importante la pubblicazione dell'album omonimo ne rafforzò il nome. Passano due anni e La Fame di Camilla torna con ‘L'attesa' e il singolo ‘Susy e l'infinito' che però diventerà l'ultimo lavoro della band, come annunciato all'improvviso dal cantante con un post su Facebook.

La carriera come autore.

La fine dell'esperienza con la band ha aperto le porte o, meglio, ha permesso al cantante di concentrarsi maggiormente sul lavoro autorale che nel tempo lo ha portato a scrivere brani per alcuni dei più importanti cantanti di questi ultimi anni. Se non conoscete il suo nome e la sua faccia, senz'altro avrete sentito parlare di ‘Pronto a correre', il singolo di Marco Mengoni o di ‘ Tutto si muove', inserita nella colonna sonora di Braccialetti Rossi o ‘Straordinario' di Chiara, ‘Io ti aspetto' ancora di Mengoni e, ad esempi, ‘Occhi profondi e ‘Arriverà l'amore' contenuti nell'ultimo album di Emma Marrone. Insomma, alcune delle canzoni che maggiormente avrete ascoltato per radio in questi ultimi anni sono farina del suo sacco (spesso diviso con colleghi come Dario Faini e Matteo Buzzanca).

Il ritorno a Sanremo con ‘Odio le favole'

Ieri la giuria di Sanremo ha deciso che Meta potrà tornare su quel palco, ancora tra i Giovani (sic), cinque anni dopo la prima esperienza, per cercare di riscattare quella sconfitta. Questa volta le spalle sono più larghe e anche l'esperienza lo è, al punto che fa quasi sorridere vederlo gareggiare in quella che dovrebbe essere una categoria per lanciare nuovi cantanti. La sua ‘Odio le favole' era chiaramente uno dei brani favoriti per essere cantato sul palco dell'Ariston il prossimo febbraio. E così sarà. Chissà che da oggi, al suo nome nei credits degli album e ai numeri di vendita delle canzoni scritte da lui, non potranno aggiungersi al computo delle sue qualità note al grande pubblico anche il suo volto e la sua voce.