in foto: Costanzo Paturzo (via Facebook)

Questa mattina a Capri il cielo è un po' più plumbeo, è morto questa mattina, infatti, all'età di 83 anni Costanzo Paturzo, storico leader del gruppo folk caprese "Scialapopolo". Ambasciatore di Capri nel mondo, Paturzo era una delle figure storiche dell'isola campana e della musica tradizionale italiana: cittadino benemerito dell'isola, era il decano della famiglia degli "Scialapopolo" a capo di una band popolare molto conosciuta ovunque che con le sue tarantelle, la sua musica e le sue tradizioni aveva allietato le serate capresi per decenni al suono di Fisarmoniche, chitarre e mandolini, tamburelli, castagnette, scetavaiasse, triccaballacchi, trà trà, nacchere acciarini, crò crò o caccavella e putipù.

Paturzo, personaggio storico per Capri.

Paturzo era a capo di ballerini, musicisti e cantanti e soprattutto di tantissimi colori e di un'allegria contaggiosa. Come si legge sul loro sito

Colori e costumi, ballerini, musicisti e cantanti. La musica e l'allegria, la cultura ed il divertimento. Sono questi gli ingredienti che, tutti insieme, diventano il meraviglioso spettacolo del Gruppo Folkloristico Scialapopolo. Uno spettacolo che testomonia il legame con la propria terra, facendosi portavoce nel mondo delle tradizioni popolari di Capri. Un impegno che le famiglie unite dal soprannome "Scialapopolo" portano avanti dal lontano 1925, anno che vide la nascita del gruppo.

Dal repertorio classico napoletano alle tarantelle.

La direzione di Paturzo ha portato, quindi, la band ad essere un punto di riferimento per Capri allietata con il repertorio classico napoletano, ma arricchito anche dal quello italiano e internazionale oltre, ovviamente alle tarantelle, per uno spettacolo che "può avere una durata massima di 3 ore e può contare su 18-40 persone tra ballerini, musicisti e cantanti" e si fonda anche sulla capacità della band di coinvolgere il pubblico.