Tony Maiello, uno dei volti più amati della prima edizione di X Factor e diventato nel tempo autore di canzoni per artisti blasonati, torna, questa volta, a scrivere per sé, e annuncia, a partire dal 7 aprile, l'uscita del suo nuovo singolo "In alto" (etichette discografiche “Il Branco” e “Selection”, distribuzione Sony Music), antipasto dell'annunciato nuovo album che uscirà il prossimo autunno e sarà scritto oltre che dal ragazzo di Castellamare di Stabia anche da Marco Rettani, Sabatino Salvati ed Enrico “Kikkoz” Palmosi, che ne hanno curato anche la produzione artistica.

La storia di Tony Maiello.

Una vita che in questi ultimi anni Maiello ha vissuto come montagne russe, dall'entusiasmo per X Factor, la vittoria al Festival di Sanremo tra le Nuove proposte, la delusione e la (quasi) depressione successiva ("Capitavano giorni in cui nemmeno mi riconoscevo allo specchio, è stato un brutto periodo che non auguro a nessuno" disse a Fanpage.it), le canzoni scritte per artisti come Marco Mengoni, per cui ha scritto "Avessi un altro modo", incluso in "Pronto a correre" o "200 note" per Laura Pausini (incluso in "Simili"), “Guardami amore” e “Scriverò il tuo nome” per Francesco Renga e "Credo", contenuto all'interno dell'album "Oro Nero", per Giorgia, fino, appunto, al ritorno per sé.

Il significato di "In alto"

In attesa del video che accompagnerà l'uscita, Maiello racconta così il singolo in uscita, citando Franco Battiato

Definisco "In alto" come una sorta di preghiera moderna. Ci sono momenti della vita in cui ti senti giù, schiacciato dal peso dei tuoi stessi pensieri. L'ho scritta per farmi forza, un dialogo con me stesso. Abbiamo una forza interiore che sottovalutiamo, una forza che sarebbe capace di spostare il corso degli eventi, ma troppo spesso ci lasciamo trascinare come foglie perse nel vento, senza direzione. Sono un lettore attento, ho preso spunto da un testo di Battiato in cui c'è questa frase: "La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito". Ho sentito come il bisogno di distaccarmi da tutto quello che stavo facendo, soltanto dall'alto puoi avere una piena visione di tutto quello che succede giù, di come la vita troppe volte si svolge in maniera meccanica. C'è bisogno di svegliarsi dal sonno, di spezzare le catene che ci legano i sogni. C'è bisogno di cancellare la parola "impossibile" dal vocabolario dei nostri giorni. "In alto" nasce per questo, per risvegliare quell'anima di luce che è dentro ognuno di noi”.

I collaboratori di "In alto"

Il brano vede anche la collaborazione di Nicola Oliva alle chitarre, i cori sono stati registrati da creative music e gli arrangiamenti curati dallo stesso Enrico “Kikkoz” Palmosi, mixato da James Reynolds e il mastering di Marco d'Agostino (96khz di Milano).