Mentre in Italia si discute di Asia Argento soprattutto per il gossip – o comunque poco per il suo lavoro -, in Francia, in questi giorni, si parla molto del video che l'attrice, regista e cantante italiana ha girato per una delle band storiche del rock francese, gli Indochine. "La vie est belle" ("La vita è bella"), infatti, segna il ritorno della band capitanata da Nicola Sirkis che a settembre pubblicherà il nuovo album "13" e che ha deciso ancora una volta di affidare un proprio video a un nome famoso del panorama cinematografico (e non solo) mondiale. E la scelta della Argento, che nel 2014 fu in gara col suo lungometraggio "Incompresa" a Cannes, nella sezione "Un certain Regard", ha avuto un'accoglienza positiva, dal pubblico e anche dalla stampa francese, merito anche delle scelte della regista che per accompagnare le parole di Sirkis ha voluto un video crudo al punto che Youtube richiede l'accettazione preventiva prima di accedervi (con la formula "Questo video potrebbe essere inappropriato per alcuni utenti") e all'inizio della storia c'è un cartello, in inglese e francese, che avvisa il pubblico della presenza di contenuti espliciti.

Una soggettiva con la Argento protagonista.

La regista ha scelto di raccontare in soggettiva la vita di un uomo, dalla nascita alla morte (e anche un po' oltre): ci sono, quindi, l'infanzia, con i problemi a scuola, quelli di bullismo, la passione per la musica, l'innamoramento, il sesso, ma anche le perdite, i tradimenti, la violenza e la malattia, perché i contenuti espliciti sono nella vita di ognuno. È curioso come la Argento, che è anche una delle protagoniste del video, interpretando la moglie del protagonista della soggettiva, scelga particolari in italiano (come le scritte dei bambini sulla lavagna o il libro letto al banco), senza disdegnare un po' di inglese (quel "bitch" scritto sul libro).

Il video acclamato in Francia.

Ma a parte le curiosità, il video, che attualmente, nonostante il doppio passaggio di Youtube per poterlo vedere, ha oltre 200 mila visualizzazioni e per qualcuno, oltre a essere emozionante, si candida a essere uno dei video più belli dell'anno. Prima dell'Argento, gli Indochine avevano affidato la regia Serge Gainsbourg, nel 1986, per la regia di "Tes yeux noirs" e nel 2013 aveva chiesto la regia a Xavier Dolan, vincitore del Premio della giuria alla 67ª edizione del Festival di Cannes con il film "Mommy", per "College Boy", che denunciava le violenze a scuola. La Argento, inoltre, sarà protagonista anche del prossimo album di Tricky, che anticipò a Fanpage.it la loro collaborazione.