Gli esami di Maturità sono alle porte e, come da tradizione, la colonna sonora di questo importante momento di passaggio all'età adulta non può che essere "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti. Nato nel 1984, questo brano continua ad accompagnare generazioni di maturandi, dopo essere diventata un vero e proprio inno di speranza e coraggio per tutti gli studenti alle prese con le ultime ripetizioni, il tototema con le possibili tracce della prima prova, quella temutissima d'italiano, e l'inevitabile ansia da prestazione. La canzone ha ispirato anche il titolo del film del 2006 "Notte prima degli esami" di Fausto Brizzi con Nicolas Vaporidis e Giorgio Faletti. Ecco, allora, il vero significato di questo pezzo, da cantare a squarciagola anche alla vigilia della Maturità 2018, che comincerà per oltre 500mila studenti mercoledì 20 giugno.

Dai "quattro ragazzi" a Claudia: i ricordi della vigilia della Maturità

"Notte prima degli esami" è una delle hit di Antonello Venditti datata 1984 e racconta di una estate romana, vissuta probabilmente dallo stesso cantautore qualche anno prima, intorno alla fine degli anni Sessanta, quando avrebbe dovuto svolgere l'esame di Maturità al liceo classico Giulio Cesare di Corso Trieste, nell'omonimo quartiere capitolino. All'inizio del brano si fa riferimento a "quattro ragazzi" con i quali Venditti comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica. Non è difficile pensare che si tratti di Ernesto Bassignano, Giorgio Lo Cascio e Francesco De Gregori, che erano soliti incontrarsi nel loro locale preferito, Folkstudio, quando sognare non era difficile perché "come pini di Roma, la vita non li spezza, questa notte è ancora nostra". Poi, dopo il riferimento alle "bombe delle sei che non fanno male", da intendersi in relazione alla situazione politica e ai movimenti studenteschi dell'epoca oppure semplicemente ai cornetti che i ragazzi mangiano prima di tornare a casa alle prime luci dell'alba, Venditti passa raccontare l'amore per Claudia, e dell'incontro con lei la notte prima degli esami.

Una storia d'amore alla vigilia degli esami di Stato

Venditti canta, dunque, dell'incontro con una ragazza, che avviene la notte prima della prova d'italiano della Maturità, quando "gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza", e lui è talmente impegnato a ripetere gli autori studiati in letteratura italiana che il padre di lei sembra Dante e il fratello Ariosto. Un incontro, questo, a lungo desiderato, soprattutto perché i due non si vedono da una settimana, forse proprio per gli impegni di studi che li hanno costretti sui libri giorno e notte. E magari, se avesse dato la Maturità prima, probabilmente avrebbe potuto vivere quel momento con più leggerezza senza essere ossessionato dal tema d'italiano. A fare da sfondo a tutto ciò, c'è Roma con i suoni di sirene, le ambulanze e la polizia. Forse è morto qualcuno ("certo qualcuno te lo sei portato via"), le mamme e i papà si svegliano per le poppate dei neonati, le nonne insonni guardano fuori dalle finestre, gli attori giovani si svegliano presto per fare la fila a Cinecittà per i provini, e poi ci sono i Mondiali di calcio, ma nonostante questo "la notte è ancora nostra. Poi il protagonista della canzone torna a casa e non gli resta altro che pregare, perché manca poco alla Maturità, mentre gli aerei volano "tra New York e Mosca" e non riesce a non pensare a Claudia.

Infine, Venditti cambia registro. Quel ragazzo innamorato e alle prese con il diploma è cresciuto ed è diventato un cantautore di successo, che guarda le luci accendersi sul palco ma forse "ancora con la voglia di cambiare", proprio come al tempo degli esami di Maturità.

Video e testo di Notte prima degli esami

Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
E un pianoforte sulla spalla
Come pini di Roma, la vita non li spezza
Questa notte è ancora nostra
Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?

Le bombe delle sei non fanno male,
È solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore

Gli esami sono vicini
E tu sei troppo lontana dalla mia stanza
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto, la luna sembra strana
Sarà che non ti vedo da una settimana

Maturità, t'avessi preso prima
Le mie mani sul tuo seno
È fitto il tuo mistero
Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani
Non fermare ti prego le mie mani
Sulle tue cosce tese chiuse come le chiese
Quando ti vuoi confessare

Notte prima degli esami, notte di polizia
Certo qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamma e di papà col biberon in mano
Notte di nonno alla finestra
Ma questa notte è ancora nostra

Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni
Notte di lacrime e preghiere

La matematica non sarà mai il mio mestiere
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca
Ma questa notte è ancora nostra
Claudia non tremare
Non ti posso far male
Se l'amore è amore

Si accendono le luci qui sul palco
Ma quanti amici intorno
Mi viene voglia di cantare
Forse cambiati, certo un po' diversi
Ma con la voglia ancora di cambiare
Se l'amore è amore, se l'amore è amore
Se l'amore è amore, se l'amore è amore
Se l'amore è amore