Il vinile è ufficialmente tornato: non solo una moda ma una vera e propria tendenza consolidata negli ultimi anni, tanto che le case discografiche hanno ripreso a produrre musica in vinile anche per le nuove uscite e le hits da ballare. Il vantaggio del vinile è un suono decisamente migliore rispetto alla musica digitale, a patto che si scelga un buon modello di giradischi.

Il giradischi è uno strumento poco conosciuto dalle nuove generazioni, che hanno di conseguenza difficoltà a capire quale sia il miglior modello di giradischi per le loro esigenze, e quali le caratteristiche da tenere d'occhio. Anche le aziende hanno scelto di venire incontro a questo nuovo pubblico, formato non da audiofili ma da persone che cercano un buon giradischi con il miglior rapporto qualità prezzo: sono infatti in circolazione modelli automatici, preamplificati, con porte USB, WiFi e Bluetooth. Occhio al design: i giradischi vintage sono veri e propri complementi d'arredo che faranno un figurone nella tua zona giorno.

Ecco una guida alla scelta del migliore giradischi per ascoltare i vinili a casa: non ci occuperemo di modelli professionali, da dj, ma di strumenti pensati per un uso domestico. Dai modelli top di gamma per i veri audiofili alle proposte entry levelvintage, passando per i modelli economici e quelli portatili, ecco come scegliere il giradischi orientandosi tra i vari modelli disponibili online.

Passione vinile: come funziona il giradischi e come si usa

Fino a dieci anni fa si credeva che il giradischi sarebbe morto per sempre, diventando un pezzo di antiquariato bello da vedere ma inutilizzabile. Quelli che hanno conservato i propri vinili hanno invece avuto ragione perchè, mutatis mutandis, il giradischi è tornato di tendenza e le case produttrici, tra cui Sony, Pioneer, Technics, Majestic e Philips, hanno immesso sul mercato modelli automatici e semiautomatici, facili da usare, preamplificati e pensati per un uso domestico.

Ma come funziona il giradischi? Le nuove generazioni, abituate allo streaming, spesso non sanno come approcciare a questo strumento. Alla base del giradischi c'è un motore che permette al piatto di ruotare, con una trazione diretta o a cinghia. Per far sì che il giradischi "suoni" è necessario posizionare il vinile sul piatto e alzare il braccio del giradischi, posizionandolo sul disco: all'estremità del braccio c'è la testina, che va posizionata su uno dei solchi del vinile e trasforma l'impulso meccanico in un segnale di tipo elettrico e sonoro.

In passato il giradischi era soltanto manuale, mentre adesso esistono molti modelli automatici che facilitano il funzionamento di questo strumento; sul mercato sono inoltre disponibili molti modelli preamplificati e con casse. Anche il design può cambiare: ai modelli standard si sono affiancati i giradischi vintage e quelli portatili "a valigetta", più compatti e che funzionano a batterie.

Consigli per comprare un giradischi: le caratteristiche fondamentali

La cosa più importante per un giradischi nuovo è che riproduca bene il suono del vinile: sembra scontato ma non è così, perchè la qualità del suono dipende da una serie di elementi tra loro correlati:

  • Trazione: può essere diretta o a cinghia. La prima fa sì che il motore sia collegato al piatto di rotazione direttamente, mentre la trazione a cinghia prevede la presenza di una cinghia, solitamente in gomma o silicone, che fa da "intermediario" tra il piatto e il motore. La trazione a cinghia garantisce una minore rumorosità rispetto a quella diretta ed è preferita nell'alta fedeltà.
  • Telaio: può essere rigido o flottante. Nel primo caso sarà realizzato in legno o con l'utilizzo di materiali plastici, nel secondo caso può essere fatto anche di acciaio o alluminio.
  • Braccio: permette alla puntina di poggiarsi sul vinile e può essere dritto, a S oppure tangenziale.
  • Testina: può essere piezoelettrica, magnetica o ceramica, in tutti i casi ha una puntina all'estremità che permette di leggere il vinile grazie ai solchi su di esso.
  • Preamplificato o no: la maggior parte dei giradischi moderni sono preamplificati, ciò vuol dire che basta collegare le casse o il pc per ascoltare la musica. I modelli senza preamplificazione hanno invece bisogno dell'aggiunta dell'amplificatore con una porta di ingresso ad hoc.

Come abbiamo già specificato, il giradischi può essere manuale, automatico o semiautomatico.

È inoltre importante tenere conto della velocità: la maggior parte dei giradischi funzionano con vinili a 33, 45 o 78 giri. Molti modelli di giradischi hanno inoltre delle porte USB, nonchè la connessione WiFi e Bluetooth che permette di convertire le tracce del vinile in file .mp3.

Giradischi a confronto: il più economico e il miglior rapporto qualità prezzo

Iniziamo il confronto tra i vari modelli di giradischi disponibili sul mercato partendo dai più economici: ecco una selezione dei migliori giradischi entry level con un prezzo che parte sotto i 100€ e non va oltre i 150€.

Si tratta di modelli non certo per audiofili, ma per chi è incuriosito dall'ascolto del vinile e cerca uno strumento dignitoso al giusto prezzo.

Giradischi economico Sony PS-LX300USB

Sony PS-LX300USB è il primo modello di giradischi economico che presentiamo, realizzato completamente in plastica e con una velocità di 33 e 45 giri.

Preamplificato, basterà collegarlo alle casse per la riproduzione del suono, e la porta USB permette di convertire le tracce del vinile in file formato mp3. Si tratta di un giradischi pensato proprio per principianti, infatti è completamente automatico: basterà posizionare il vinile sul piatto e premere il pulsante di avvio per far sì che il braccio si muova sul vinile e la testina avvii la riproduzione dei brani.

Il sistema di trazione è a cinghia e le dimensioni sono compatte; l'estetica non è il massimo e i materiali plastici non sono l'ideale in termini di robustezza, ma a un prezzo così è difficile trovare di meglio: questo giradischi Sony è disponibile su Amazon, su Unieuro, e su Euronics.

Audio-Technica AT-LP120X

Il secondo modello di giradischi con un buon rapporto qualità/prezzo che segnaliamo è Audio-Technica AT-LP120X  prodotto dal marchio giapponese Audio-Technica, uno dei più affidabili presenti sul mercato.

Si tratta di un modello che è perfetto sia per chi si approccia per la prima volta al mondo del vinile, sia per chi ne cerca uno professionale perché, oltre ad essere esteticamente molto bello, risulta molto performante e non complesso da utilizzare.

Audio-Techinica AT-LP120X è un giradischi a trazione diretta molto robusto: pesa 8 Kg, senza il coperchio che lo ripara dalla polvere, mentre il piatto è di alluminio pressofuso, materiale molto resistente e isolato dalle risonanze.

Il braccio è il quello tipico a "S" con un contrappeso regolabile per bilanciarlo sui dischi, mentre le velocità di riproduzione consentite sono 33, 45 e 78 giri.

In conclusione, possiamo affermare che questo giradischi è un'ottima scelta sia per i professionisti del vinile che per i principianti, perché si tratta di un prodotto sicuramente molto valido acquistabile senza spendere troppo.

Auna Verticalo S

L'ultimo modello di giradischi entry level che vi presentiamo è un questo modello particolarissimo di Auna: si tratta infatti di un giradischi verticale, dal design originale e contemporaneo.

Il telaio in legno con amplificatori incorporati è molto robusto e migliore rispetto ai telai in plastica; è possibile utilizzarlo con vinili a 33 e 45 giri, e il suo sistema di trazione è a cinghia. Data la sua posizione verticale potrebbe sembrare che il disco rischi di cadere, ma in realtà il giradischi è dotato di un dispositivo magnetico che aumenta la tenuta del fissaggio.

Anche in questo caso analogico e digitale si incontrano: il giradischi è dotato di una porta USB che permette di convertire le tracce in vinile in files mp3.

I giradischi delle migliori marche a meno di 500€

I modelli di giradischi economico che abbiamo visto si caratterizzano per un buon rapporto qualità prezzo, ma non possono competere per materiali e tecnologia con i modelli di fascia media e alta.

Continuiamo la nostra valutazione dei vari giradischi con quelli di fascia media: se sei un appassionato di musica e stai cercando un modello performante e che unisca design e prestazioni, ecco una selezione di giradischi al di sotto di 500€ che possono fare al caso tuo.

Giradischi Marantz TT5005 automatico

Questo giradischi Marantz TT5005 è facile da installare, intuitivo e semplice da utilizzare: per questi motivi è un modello che consigliamo anche a tutti coloro che vogliono approcciarsi all'affascinante mondo del vinile.

Una delle sue principali caratteristiche, che lo rendono adatto anche ai principianti, è start-stop, un sistema che all'inizio della traccia posiziona automaticamente il braccio sul vinile e che, allo stesso modo, lo fa tornare alla sua posizione una volta che il disco è terminato. Questo sistema è utile anche per evitare che il disco si graffi una volta che la riproduzione delle tracce è terminata.

Il piatto rigido è in alluminio, materiale che garantisce una perfetta rotazione del disco.

Le velocità di riproduzioni consentite sono i 33 e i 45 giri e, grazie al sistema pre-amplificato, è possibile collegarlo a qualsiasi sistema di riproduzione, come lo smartphone.

Giradischi Teac TN-200B giradischi a cinghia

Tra i migliori produttori di giradischi ci sono molti brand giapponesi e tedeschi: acronimo di Tokyo Electric Acoustic Company, la TEAC si è sempre contraddistinta per il fatto di proporre modelli non sensazionali sotto il punto di vista estetico, ma ottimi dal punto di vista delle performance. Tra questi, rientra il giradischi Teac TN-200B.

Con motore a trazione a cinghia, anche in questo caso si tratta di un modello preamplificato e può essere collegato al pc grazie alla porta USB; allo stesso modo del modello visto in precedenza, si tratta di un giradischi completamente manuale, quindi sarà compito nostro posizionare la testina sul solco del vinile. Il telaio in legno e le velocità supportate sono a 33 e a 45 giri.

Il piatto in alluminio pressofuso riduce le vibrazioni e consente una maggiore qualità del suono.

Giradischi Pioneer PL-990 automatico

Questo modello di Pioneer è uno dei giradischi più acquistati e recensiti su Amazon, e non stupisce se consideriamo che il brand è molto noto e che ispira fiducia a molti utenti.

Questo modello di giradischi è a metà tra un entry level e un giradischi di fascia media: completamente automatico, è un vero plug and play, ha il piatto in acciaio che aiuta a evitare rumore di fondo e vibrazioni. Il giradischi di Pioneer è preamplificato, quindi basterà un cavo RCA per collegarlo alle casse, e ha la porta USB per convertire le tracce del vinile in files mp3.

Solido e curato nei dettagli, è perfetto come primo giradischi; un altro plus del prodotto è che la testina è compatibile con qualsiasi modello di stilo, con un risparmio economico sul lungo termine.

Giradischi portatile: le migliori marche al prezzo più basso

Il giradischi portatile, o a valigetta, è un'innovazione degli ultimi anni: questi modelli sono nati di recente per venire incontro a esigenze sia di design che di portabilità. Il limite dei giradischi classici sta nel fatto che non possono essere spostati e funzionano a corrente, quindi hanno sempre bisogno di un cavo. Inoltre la maggior parte dei giradischi ha bisogno come minimo di un paio di casse, mentre i giradischi portatili sono già con amplificatore e casse integrate.

I giradischi portatili invece funzionano a batteria ricaricabile, e hanno un'estetica ricercata e un design compatto. Anche il prezzo è più basso rispetto ai modelli standard: questo si ripercuote anche sulle prestazioni, ma si tratta di un modello perfetto come giradischi entry level per i neofiti del vinile. Ecco i 3 giradischi portatili che confronteremo, di cui due giradischi vintage a valigetta.

Auna Jerry Lee Giradischi a cinghia

Auna è un'azienda molto giovane: nata nel 2007, si è specializzata nella produzione di giradischi a valigetta dall'animo retrò dall'ottimo rapporto qualità prezzo.

Realizzato in plastica resistente, il modello di giradischi automatico Jerry Lee non è amplificato ma ha le casse integrate al suo interno. Anche questo giradischi ha una porta USB che permette di digitalizzare le tracce ascoltate in vinile, oltre che di caricare il giradischi mettendolo in corrente o utilizzando una batteria esterna; si tratta inoltre del primo modello tra quelli presi in considerazione che supporta anche la velocità di 78 giri, oltre che di 33 e 45 giri.

Alta funzionalità e un design ricercato contraddistinguono questo modello, a un prezzo davvero basso per queste caratteristiche.

Numark PT01 Touring

Con batteria ricaricabile integrata a lunga autonomia, questo modello di Numark è un giradischi a valigetta con casse integrate e un'estetica minimale ma molto gradevole.

Preamplificato, ha un'uscita con cavo RCA nell'eventualità di collegarlo all'impianto stereo e 3 velocità di riproduzione (33,45 e 78 giri).  Il giradischi può essere portato ovunque grazie a una maniglia che ne consente il trasporto, e la porta USB permette di digitalizzare le tracce dei vinili.

È possibile anche collegare il giradischi alle cuffie per un ascolto ancora più immersivo e coinvolgente; il suo maggiore punto di forza è la batteria interna, che lo rende utilizzabile anche in assenza di una presa di corrente.

Crosley Cruiser Deluxe

Nata nel 1920, Crosley è una delle aziende leader nella produzione di giradischi, e questo modello Cruiser Deluxe è la loro punta di diamante, di grande tendenza grazie al design accattivante e all'indiscussa qualità dei materiali.

La robustezza del telaio e della valigetta in ecopelle è la prima caratteristica da segnalare, che rende questo modello più solido e robusto rispetto agli altri. Gli altoparlanti sono incorporati, ma il dispositivo è dotato di uscite RCA per connetterlo a impianti stereo e hi-fi di maggiore potenza. A differenza del modello standard, il Cruiser Deluxe ha anche la connettività Bluetooth; le tre velocità permettono di ascoltare vinili a 33, 45 e 78 giri.

Completamente automatico, ha una batteria ricaricabile di lunga durata. Oltre al modello a valigetta Crosley ha anche ideato il modello Messenger, un giradischi portatile a forma di zaino.

Giradischi vintage: le migliori marche secondo il consiglio degli utenti

Il giradischi è un oggetto che deve molto del suo fascino al fatto di essere vintage e retrò, evocando epoche passate e facendoci immergere in un'altra era.

È per questo che molte delle migliori marche di giradischi hanno prodotto delle varianti vintage, contraddistinte da un design molto particolare. Ecco tre dei migliori giradischi vintage che vale la pena segnalare.

Giradischi vintage ION Audio Mustang LP

Cosa c'è di più vintage e retrò di una Ford Mustang del 1965? Per la gioia degli appassionati di vinili e di auto d'epoca, questo giradischi vintage Audio Mustang è prodotto da ION, un'azienda relativamente giovane ma che ha contribuito a rendere il giradischi un oggetto alla portata di molti, aggiungendo ai suoi dispositivi la porta USB.

Si tratta di un giradischi di fascia media, ma con più appeal rispetto agli altri modelli: il telaio è progettato in modo da ricordare l'autoradio della Mustang, e il giradischi è automatico e in grado di supportare 3 velocità a 33, 45 e 78 giri. L'ingresso per USB permette di registrare e convertire le tracce del vinile, e oltre alla funzione giradischi questo dispositivo funziona anche come radio.

Questo modello è dotato di altoparlanti integrati e uscita per le cuffie per un ascolto personale più immersivo.

Giradischi vintage Majestic Giradischi TT-47 DAB

Sembra arrivare direttamente dagli anni 50 questo modello di giradischi vintage targato Majestic, uno dei produttori italiani più autorevoli in quanto a dispositivi per la riproduzione musicale. Il design vintage lo rende perfetto anche come complemento d'arredo, ma anche le prestazioni non deludono.

Il punto di forza di Majestic TT-47 DAB è l'unione dell'estetica perfettamente retrò con una serie di funzionalità moderne che lo rendono altamente performante. A queste due caratteristiche si unisce un ottimo rapporto qualità/prezzo, che permette di acquistare un ottimo prodotto, bello e funzionale, senza spendere troppo.

Una delle sue caratteristiche più apprezzate è la possibilità di poter "trasformare" i vinili in formato MP3 grazie alla presenza di una porta USB che permette di collegare il giradischi ad una pen drive o al PC.

Dotato di altoparlanti integrati, è un modello versatile che si trasforma anche in un vero e proprio impianto stereo.

Giradischi vintage Amzdeal Bluetooth

L'ultimo giradischi vintage che presentiamo è questo modello di Amzdeal che si distingue per il particolare formato a valigetta, comodo ed elegante, che consente di trasportarlo ovunque.

Grazie alla funzione bluetooth è possibile utilizzare questo giradischi anche come altoparlante, mentre la porta USB consente di ascoltare la musica anche in formato digitale.

L'audio viene emesso da due altoparlanti integrati, ma è possibile anche collegare degli speaker esterni per aumentare ulteriormente la qualità audio del prodotto.

A tutte queste caratteristiche si aggiunge un ottimo prodotto qualità/prezzo che permette di acquistare un valido prodotto senza spendere troppo.

Il migliore giradischi di sempre in assoluto

Siamo arrivati al termine del nostro confronto tra diversi modelli di giradischi, ma non possiamo non menzionare due marche, Thorens e Rega, che si sono particolarmente distinte nel tempo grazie a una produzione di giradischi top di gamma, dalle elevate prestazioni e dal prezzo davvero alto.

Quali sono i giradischi più famosi, più belli e costosi al mondo? Sicuramente il Thorens TD 309 e il REGA RP 6 sono due modelli entrati a pieno titolo nell'Olimpo dei giradischi.

Thorens TD 309

Trazione a cinghia, forma rettangolare e piatto realizzato interamente in vetro per questo modello top di gamma targato Thorens, disponibile oltre che in rosso anche i bianco e in nero.

Si tratta di un giradischi di forma triangolare, realizzato così in base a degli studi effettuati per distribuire equamente il peso; il braccio è stato realizzato appositamente per questo modello ed è in alluminio con contrappeso in ottone.

Bello da vedere e ancora più bello da far suonare, questo giradischi è in vendita a un prezzo molto più alto dei modelli precedenti.

REGA RP 6 plug and play

L'altro giradischi entrato nell'Olimpo della categoria è questo modello di REGA e presenta materiali di altissima qualità che consentono una riproduzione eccellente del suono.

La trazione a cinghia, insieme a la stabilità del piatto e alla doppia velocità di rotazione sono le caratteristiche principali di questo modello, oltre al braccio dritto con testina di alta gamma.

Non si tratta di un modello totalmente plug and play, ma è comunque molto semplice da utilizzare e quindi è adatto anche per un principiante.

Come scegliere un giradischi: guida all'acquisto

Dopo aver confrontato i diversi modelli di giradischi in commercio in base alla tipologia, alla marca e al prezzo, entriamo nel dettaglio delle caratteristiche tecniche da tenere d'occhio nella scelta del migliore giradischi per le tue esigenze di ascolto e di prezzo.

Partiamo col dire che i giradischi non suonano tutti allo stesso modo: buona parte del risultato dipende dalla qualità dei materiali e dalla tecnologia applicata a questo impianto hi fi, mentre il resto del lavoro è fatto dalla bravura del proprietario nelle operazioni manutenzione del giradischi.

In ogni caso la qualità del suono dipende direttamente dal numero di informazioni che la testina e la puntina riescono a ricavare dal supporto in vinile.

La trazione: diretta o a cinghia

Come avevamo già anticipato all'inizio di questo articolo, una caratteristica fondamentale per la scelta del migliore giradischi è la trazione, ovvero il modo in cui il motore "muove" il piatto su cui si colloca il vinile.

La trazione può essere di due tipi: diretta o a cinghia. La trazione diretta prevede il collegamento diretto del motore al piatto del giradischi, mentre la trazione a cinghia prevede la presenza, per l'appunto, di una cinghia che faccia da collegamento tra il motore e il piatto.

Quale scegliere tra trazione diretta e a cinghia? Tutti gli audiofili sono del parere che la trazione a cinghia sia migliore, e lo siamo anche noi. Per ottenere il buon ascolto di un vinile è infatti essenziale che il piatto resti stabile e non emetta vibrazioni che lo facciano "tremare": in questo senso la cinghia fa da stabilizzatore, evitando che il piatto traballi.

Il telaio: rigido e sospeso

Il telaio di un giradischi consiste nel piano su cui sono appoggiati il piatto e il braccio, che ha una certa distanza dalla base del giradischi. Esso può essere di due tipi: rigido o sospeso – nel secondo caso viene chiamato anche controtelaio o telaio flottante.

Nei giradischi con telaio rigido, il piatto e il braccio sono posizionati direttamente sulla base del giradischi; nel caso del telaio sospeso o flottante, invece, la base del giradischi è formata da due piani, di cui uno poggia a terra e l'altro ospita il piatto e il giradischi. I due piani sono collegati da un sistema di molle, generalmente in acciaio o alluminio.

Meglio il telaio rigido o sospeso? Nonostante molte case produttrici abbiano scelto di utilizzare il telaio sospeso, non c'è una reale differenza di valore o un metodo migliore dell'altro. In questo caso gioca un ruolo determinante la qualità dei materiali e la reputazione del brand.

La testina: a bobina mobile o a magnete mobile

La testina è un elemento essenziale del giradischi, perchè la puntina che si trova alla sua estremità, chiamata anche stilo, permette davvero di riprodurre la musica del vinile; la puntina di diamante si va a inserire nel solco del vinile e il giradischi inizia a suonare. I vecchi tipi di giradischi potevano avere una testina piezoelettrica o ceramica, ma queste due tipologie sono state sostituite dalla testina magnetica perchè rovina meno il vinile.

Va innanzitutto detto che la testina necessita di manutenzione e soprattutto di essere cambiata quando lo stilo si usura, altrimenti finirà per rovinare irrimediabilmente il nostro vinile. Nella scelta del migliore modello di giradischi sarà quindi importante valutare anche la facilità di reperire le testine di ricambio e il loro costo.

Bisogna poi fare una distinzione tra testine a bobina mobile e testine a magnete mobile:

  • Testina a bobina mobile: la punta della testina è direttamente collegata a una bobina, il suono è migliore, ma il costo di queste testine è nettamente più alto e questo sistema è consigliato per gli audiofili e i cultori del giradischi.
  • Testina a magnete mobile: la punta della testina è collegata a un magnete inserito tra due bobine; si tratta del metodo più comune ai modelli di nuova generazione grazie al prezzo più basso dei ricambi.

Il braccio: dritto, a S e tangenziale

Il braccio di lettura di un giradischi è la parte collegata al telaio, che ha il compito di sorreggere la testina e permetterle di muoversi lungo i solchi del vinile. Si tratta dunque di una componente importante, che necessita di essere al tempo stesso robusta e leggera.

Tutti i bracci di lettura si muovono sia orizzontalmente che verticalmente, e in base alla loro articolazione e capacità di movimento ci permetteranno di ottenere un suono migliore possibile.

Il braccio del giradischi può essere di tre tipi: dritto, a S o tangenziale (quest'ultimo è il meno diffuso):

  • Braccio dritto o automatico: solitamente realizzati in carbonio oppure in alluminio, sono il tipo più semplice di braccio di lettura ma non sono facilissimi da regolare
  • Braccio a S: chiamati così perchè la loro forma somiglia dall'alto a una S, questi bracci sono più semplici da utilizzare e abbastanza diffusi
  • Braccio tangenziale: è un braccio di lettura particolare, l'unico a evitare l'errore di lettura tangenziale, ma molto poco diffuso

Preamplificato o no?

I modelli di giradischi più vecchi non sono amplificati, quindi hanno bisogno di un ulteriore strumento – oltre alle casse – per poter riprodurre il suono.

Attenzione, però, perchè non tutti gli amplificatori standard vanno bene per un giradischi: è necessario infatti che essi abbiano l'input "Phono", l'unico supportato dai giradischi. In caso contrario serve un preamplificatore, chiamato in gergo preamp, ovvero uno strumento che permette di adattare l'input Phono ad altri tipi di ingressi e cavi.

I modelli più recenti sono quasi sempre preamplificati: ciò vuol dire che non sarà necessario collegarli a un amplificatore, ma possono essere direttamente collegati alle casse del proprio stereo o anche a quelle del pc. La maggior parte dei giradischi hanno un cavo RCA mediante cui collegare il dispositivo alle casse; il principale svantaggio di questo sistema sta nel fatto che spesso non è possibile applicare miglioramenti per aumentare la qualità del suono.

Nel caso di alcuni modelli non servirà neanche un cavo specifico: molti giradischi di nuova generazione hanno infatti una porta USB che permette di collegarli alle casse con un semplicissimo cavo USB.

Manuale, automatico o semiautomatico?

Una caratteristica da tenere in considerazione nell'acquisto di un giradischi nuovo è il suo funzionamento manuale o analogico, automatico o semiautomatico. Vediamo insieme quali sono le differenze:

  • Giradischi manuale: gli apparecchi che funzionano manualmente hanno bisogno dell'intervento umano per attivarsi e disattivarsi. Sarà quindi compito della persona alzare il braccio e posizionarlo sul solco del vinile, e alla fine della riproduzione riposizionarlo al suo posto. Si tratta di un'operazione non semplicissima: per gli audiofili non esiste altro modello al di fuori del giradischi manuale, e i neofiti che vogliono provare un modello manuale possono affidarsi ai sistemi di sollevamento tipici dei modelli di nuova generazione, che fanno sì che il braccio resti sollevato durante questa operazione per evitare errori e graffi del vinile.
  • Giradischi automatico: nei modelli automatici il giradischi fa tutto da solo. Basta infatti premere sul tasto Play per far sì che il braccio si alzi da solo e lo stilo si inserisca automaticamente nel solco del vinile. Alla fine della riproduzione il braccio e la testina torneranno automaticamente al loro posto. Molto comodo, ma decisamente poco "romantico".
  • Giradischi semiautomatico: sono un giusto compromesso tra i due modelli. Infatti nei giradischi semiautomatici il braccio e la testina vanno spostati manualmente all'inizio della riproduzione, ma alla fine si bloccano in modo automatico e possono essere messi manualmente al loro posto anche dopo molto tempo senza causare danni al vinile.

Portatile a batteria o fisso?

I giradischi di vecchia generazione erano tutti fissi ed erano alimentati a corrente, quindi con un cavo alla cui estremità c'è una spina da inserire nella presa di corrente, proprio come tutti gli elettrodomestici.

Questo vale ancora per i modelli standard, mentre i giradischi portatili, quindi quelli a valigetta, funzionano grazie a una batteria ricaricabile, generalmente a litio.

Le altre parti che compongono un giradischi

Oltre al motore, al piatto, al braccio, alla testina e allo stilo, ci sono altri elementi che vanno a comporre un giradischi. Vediamoli insieme:

  1. Base del giradischi: è la parte che appoggia sul piano dove abbiamo scelto di posizionare il giradischi. Dal momento che eventuali sommovimenti possono causare rumori di fondo e altri disturbi del suono, è necessario che sia di un materiale robusto e pesante, preferibilmente con dei piedini gommati alle estremità.
  2. Tappetino: è un altro strumento che riduce il rumore di fondo e le vibrazioni, è realizzato con materiale gommato e viene messo tra il piatto e il vinile
  3. Perno centrale: è un elemento che si trova proprio al centro del piatto, attorno al quale esso ruota e dove viene inserito il foro centrale del vinile
  4. Portatestina: non si trova in tutti i modelli, ma quando c'è si tratta di un elemento che collega il braccio alla testina vera e propria
  5. Regolatore di velocità: permette di poter riprodurre i vinili a 33, 45 e 78 giri con un solo dispositivo. È un semplicissimo pulsante, quindi non basterà che premerlo per cambiare la velocità del giradischi e renderlo compatibile con tutti i tipi di vinile.
  6. Messa a terra: ci sono giradischi con la messa a terra e giradischi senza la messa a terra, si tratta di un dispositivo per ridurre ulteriormente vibrazioni e interferenze esterne.
  7. Copertura: è comune a quasi tutti i modelli e serve a evitare che la polvere si posi sul piatto del giradischi

Il migliore giradischi per la tua collezione di vinili

Questo articolo non ti avrà reso un audiofilo o un purista, ma adesso sei sicuramente più consapevole di quanto complesso sia il meccanismo alla base del giradischi. Per nostra fortuna su Amazon sono disponibili un'infinità di modelli, dai più costosi e desiderati fino ai giradischi entry level, vintage o portatili. Certo, non saranno modelli leggendari come il Thorens TD 160, ma per un primo giradischi ci si può accontentare anche qualcosina in meno.

Non ti resta che confrontare le caratteristiche tecniche, oltre alle opinioni e recensioni degli utenti, e scegliere il modello più adatto per te tra quelli disponibili su Amazon. Non ti resterà che fare scorta di vinili e provarli sul tuo nuovo gioiellino dal gusto retrò.