Clarence Fountain (foto via Fb)
in foto: Clarence Fountain (foto via Fb)

Con un lungo post sul sito ufficiale i Blind Boys of Alabama hanno annunciato la morte di Clarence Fountain, uno dei fondatori del gruppo, scomparso a 88 anni. Oltre all'annuncio, però, c'è anche un lungo ricordo del musicista che ha contribuito alla costruzione di una carriera unica come quella della band e della vittoria di 4 Grammy, un Grammy Lifetime Achievement Award e un National Endowment for the Arts National Heritage Fellowship, oltre ad essere entrati a far parte della Gospel Music Hall of Fame. Era dal 2007 che Fountain, però, aveva interrotto la sua attività live a causa di problemi di salute, essendo malato di diabete. Nonostante la malattia, però, nel 2017 Fountain cantò nell'ultimo album registrato dalla band, "Almost Home" che vedeva ancora una volta assieme i due fondatori, con Fountain al fianco del leader attuale Jimmy Carter.

"Entrambi sono stati cresciuti come maschi ciechi e afro americani nel profondo sud durante gli anni di Jim Crow, e furono mandati in una scuola in cui le aspettative erano che un giorno avrebbero solo prodotto scope per vivere – ha detto il manager della band Charles Driebe -. Ma loro hanno superato tutto questo, l'arco della loro vita e di quella della band riflette l'arco di una serie enormi di cambiamenti della società americana e abbiamo voluto cercare un modo di catturare la loro esperienza nelle canzoni".

Formarono la band e cominciarono ad esibirsi in maniera professionale a metà degli anni 40 quando cominciarono anche ad andare in tour a scapito della scuola. Il loro primo successo fu "I Can See Everybody’s Mother But Mine" del 1948 e pian piano divennero sempre più conosciuto anche grazie allo stile caratteristico e alla voce di Fountain che per un breve periodo a cavallo tra i 60 e i 70 lasciò il gruppo per tentare una carriera solista prima di rientrare poco dopo. In tutti i loro anni, la band ha collaborato con artisti del calibro di Lou Reed, Bon Iver, Mavis Staples, Tom Waits, Tune-Yards, tra gli altri.