Chiara Iezzi sul red carpet del Festival di Venezia (LaPresse)
in foto: Chiara Iezzi sul red carpet del Festival di Venezia (LaPresse)

Di Paola Iezzi e della sua carriera ne abbiamo scritto qualche mese fa, quando la cantante ha presentato il suo singolo "Ridi", discutendo del successo ottenuto con la sorella, quando dominavano le classifiche musicali italiane. Ma quello che è successo a Chiara, appunto, l'altra metà di quel progetto che per anni è stato vincente (grazie a pezzi come "Vamos a bailar", "Festival" e "Amici come prima") era ancora abbastanza nebuloso, almeno al grande pubblico. Si sa che i rapporti tra le due non sono più ottimi, ognuna con la propria versione dei fatti, ovviamente privata, soprattutto privata, con Paola che dichiarò che non si sentivano spesso: "Non ci si separa mai in pace. Si può arrivare a un’accettazione, dopo un processo di comprensione dello stato emotivo dell’altro".

L'abbandono della musica

In un'intervista a Oggi è la stessa Chiara a spiegare qual è la sua vita attuale, una vita che è cambiata molto, e che non ha più a che fare con la musica. Oggi fa l'attrice e scrive thriller che hanno come protagonisti adolescenti, ma non rispecchiano per niente la sua adolescenza, come tiene a sottolineare dopo una domanda precisa. Si vede imperfetta, oggi, e dà risalto alla sua vena malinconica, a livello caratteriale, che per anni ha pensato fosse un aspetto negativo ("Se sei sotto i riflettori, la gente ti vuole allegra, spiritosa, pimpante. Ora mi amo così").

Il rapporto con la sorella Paola

Pur non amando parlare del suo passato, Chiara ha affrontato l'argomento spiegando che abbandonare quel percorso le ha portato senza dubbio sensi di colpa, però "La musica ti assorbe troppo: prima devi isolarti per comporre, poi lanci il disco, poi parti in tour. Praticamente non ero più io, non avevo tempo nemmeno per pensare" ha detto, parlando ci some anche se la musica le permetterebbe ancora di vivere preferisce rimboccarsi le maniche. E infine la Iezzi parla anche della sorella, spiegando che alla fine ognuno ha un propria versione: "Ho capito che la vita è breve, non potevo restare quella che ero vent’anni fa, non posso essere l’eterna sorella maggiore che deve dare l’esempio. Cerco di tenere le redini della mia, di vita. Navigo a vista, con umiltà e costanza".