in foto: Leone di Lernia (LaPresse)

Dopo giorni in cui si rincorrevano voci più o meno preoccupate sulle condizioni di Leone di Lernia, questa mattina Lo Zoo di 105 ha annunciato la morte del cantante pugliese, che per anni era stato la spalla comica del programma, prima in maniera fissa, poi saltuariamente. Prima della sua carriera a 105, e del suo divenire ‘vittima consapevole' degli scherzi di Marco Mazzoli, Paolo Noise e Fabio Alisei, tra gli altri, però, Leone era diventato popolare per la sua capacità – alimentata da Radio Montecarlo – di reinterpretare in chiave parodistica e dialettale alcuni dei grandi successi della musica degli anni '80 e '90. Tormentoni di per sé, che a loro volta diventavano nuovi tormentoni trash, grazie al lavoro del cantante di Trani che per anni ha accompagnato  i radioascoltatori di radio Montecarlo e soprattutto di Radio 105, ma che non aveva lesinato anche incursioni televisive – che pure avevano all'inizio della sua carriera, contribuito a far diventare noto il suo volto – come quelle all'Isola dei Famosi, dove nel 2006 prese il posto di Massimo Ceccherini. Qui sotto ripercorriamo alcune delle sue riletture più famose

Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà

Te si magnat la banana (The Rhythm of the Night)

Chille ca soffre (Killing Me Softly)

Magnando (Bailando)

Cumbà Giuàn (All That She Wants)