in foto: Rick Rubin e Jovanotti (foto di Michele Maikid Lugaresi)

Jovanotti ha deciso di fare le cose in grande per quanto riguarda il suo prossimo album. Ancora più in grande, sì, scegliendo Rick Rubin per la produzione di quello che sarà il seguito di "Lorenzo 2015 Cc": forse il nome di Rubin non dirà molto a tante persone, soprattutto se non seguono molto le cose americane e non amano particolarmente il rap, dal momento che è una delle icone della musica mondiale, grazie alle sue produzioni e collaborazioni. Barba bianca lunghissima, così come i suoi capelli, la scelta di vita hippie, sulle spiagge della California, dove ha il suo mitico studio, qualche anno fa Uproxx si chiedeva se fosse "l'uomo più interessante al mondo" rispondendosi che probabilmente, sì, lo era.

Il primo disco italiano per il produttore.

Oggi Universal ha confermato che sarà proprio Rubin a produrre il nuovo album del cantante di Cortona, avallando quello che il Quotidiano nazionale aveva scritto qualche settimana fa. Per Rubin questa è una prima volta vera e propria, dal momento che non gli era mai capitato di lavorare con un artista italiano, né con qualcuno che non cantasse in inglese (ha lavorato per un album di Nusrat Fateh Ali Khan, ma era postumo): "La stima di Rubin per Lorenzo nasce da un rapporto personale: la passione comune per la musica e una straordinaria sintonia artistica e umana, lo hanno convinto a produrre il primo disco italiano della sua carriera" ha scritto la Universal nella nota che accompagna la notizia. Insomma, si interrompe, almeno per il momento, il legame professionale che legava Jovanotti a Michele Iorfida Canova, uno dei produttori italiani più noti, che lo aveva seguito fin dai tempi di "Buon sangue" (2005).

Chi è Rick Rubin.

Figura storica della musica mondiale, oltre ad aver fondato, con Russel Simmons, la Def Jam, una delle etichette più importanti della storia della musica moderna e storicamente legata alla nascita del rap, nella sua vita ha collaborato con artisti del calibro di Johnny Cash, Beastie Boys, Red Hot Chilli Peppers, Kanye West, Lady Gaga, Jay Z, Slayer, Black Sabbath, Metallica, AC/DC, Aerosmith, Shakira, Justine Timberlake, Eminem, U2, Adele ed Ed Sheeran.

Rubin presentato da Jovanotti.

L'album uscirà a dicembre e su Facebook Jovanotti ha scritto un lunghissimo post per presentare questa collaborazione ai propri fan e per far capire l'importanza che ha per lui questa collaborazione con Rubin: "Nessun produttore nella storia dei dischi ha avuto su di me l’impatto di Rick Rubin (…) Per il mio nuovo album sto lavorando con Rubin. E’ inutile girarci intorno, per me è la realizzazione di un sogno che faceva parte dei sogni che pensavo rimanessero sogni per sempre. Negli anni ho lavorato con i migliori produttori d’Italia, con alcuni siamo cresciuti insieme partendo da zero, ci siamo inventati un lavoro, abbiamo imparato cose e ottenuto bellissimi risultati".

Un sogno che si avvera.

Il racconto di Jovanotti ha in sé l'emozione di chi sta realizzando il suo sogno, quello di una vita (e sono tanti i cantanti che vorrebbero poter lavorare con uno dei miti della musica mondiale). Il cantante

Per il mio nuovo disco ho scritto canzoni che mi esplodono dentro e prima ancora di iniziare a pensare ad un album ho sentito il desiderio che questo disco fosse un nuovo inizio per me, non ci fosse nulla di prevedibile in nessuna fase, dalla scrittura alla produzione. Volevo trovarmi di fronte ad uno spazio aperto che non avesse continuità con gli anni appena trascorsi, che fosse un nuovo viaggio, rischioso, essenziale, e soprattutto in grado di farmi sentire esposto e di rimettermi in gioco. Avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a rimettere al centro di tutto le canzoni. Amo troppo la musica per potermi permettere di non spingermi ogni volta al limite e provare a saltare oltre senza rete. Al vertice della mia lista dei desideri c’era il nome "inarrivabile" di Rick Rubin. I pianeti si sono messi in fila, sarebbe troppo lungo qui da raccontare il viaggio che mi ha portato alla possibilità di sedermi un pomeriggio di qualche mese fa davanti alle casse nello studio di Rick Rubin a sentire i miei demo seduto di fianco a lui. Qualche giorno dopo l’ascolto e la chiacchierata ho ricevuto la sua mail in cui mi diceva che ci stava, “iniziamo" mi ha detto, divertiamoci. Abbiamo registrato in Italia, ci siamo chiusi in una casa antica sulle colline di Firenze che abbiamo trasformato in uno studio, per tutto agosto, dove abbiamo vissuto dormito mangiato e registrato 14 pezzi. Io ho coinvolto alcuni miei collaboratori storici e con Rick c’era una parte del suo team. Rick mi ha rimesso completamente in discussione , mi ha guidato in un viaggio ai confini di me stesso, che è dove succedono le cose.

La seconda parte del lavoro a Malibu.

Nei giorni scorsi Jovanotti aveva avvisato che il lavoro sulla scrittura era terminato e adesso ha detto che "la seconda parte del lavoro inizia tra qualche giorno a Malibu dove rifiniremo e mixeremo. L’album uscirà il primo dicembre (…). Siamo partiti dallo scheletro delle canzoni che ho scritto ed è stata una grande avventura di vita e di musica farli vivere e portarli ad essere come li sentirete. E’ un disco che parla della vita, dal punto di vista della mia".