È salito sul palco del Festival di Sanremo per la prima volta in qualità di ospite Zucchero, che il palco dell'Ariston lo ha vissuto nelle varie vesti possibili, da concorrente, autore, ospite di uno dei concorrenti e adesso da super ospite musicale. A pensarci sembra quasi assurdo che in tutti questi anni uno dei musicisti italiani più amati e noti al mondo non fosse mai stato ospite della kermesse, eppure è così, almeno fino a questo 2017 quando Carlo Conti, presentatore e direttore artistico gli ha chiesto di portare i suoi successi su quel palco.

Il medley al Festival di Sanremo.

E di successi Zucchero ne ha scritti vari, scegliendo quest'anno di portare quelli del suo ultimo album "Black Cat", ma non solo. Il cantante, infatti, si è esibito nel singolo "Ci si arrende", in attesa del ritorno per esibirsi in "Partigiano reggiano" e "Miserere" in duetto virtuale con Luciano Pavarotti.

Quattro volte in gara e sempre in posizioni basse.

A Sanremo Zucchero esordì nel 1982 arrivando penultimo nella sezione Giovani con la canzone "Una notte che vola via" che si piazzò, però, davanti a "Vado al Massimo" di Vasco Rossi. Su quel palco si esibì, in gara, per altri tre anni: sempre tra i giovani nel 1983, con "Diamante" nel 1985 che comunque arrivò in penultima posizione, posizione bissata nel 1986 con "Canzone triste". Ma Zucchero Sanremo lo ha anche vinto, almeno nelle vesti d'autore, quando scrisse "Luce (Tramonti a nord est)" con cui Elisa conquistò la kermesse in un'edizione che vide al secondo posto "Di sole e d'azzurro" di Giorgia che si piazzò seconda.

Il successo di Black Cat.

Il suo ultimo Black Cat è stato uno degli album più venduti dello scorso anno; prodotto da nomi come quelli di T Bone Burnett, Brendan O’Brien e Don Was, l'album vanta anche la collaborazione di Bono, che in seguito alla tragedia avvenuta al Bataclan di Parigi ha scritto con Zucchero il brano “Streets Of Surrender (S.O.S.)”, la partecipazione alle chitarre di Mark Knopfler, che suona sia nel brano “Streets Of Surrender (S.O.S.)” sia nel brano “Ci si arrende” e il contributo artistico di Elvis Costello.