Poche ore dopo la morte di Robert Miles, uno dei dj simbolo degli anni '90, grazie a pezzi come "Children" e "Fable", è stata resa nota la causa del decesso. Le notizie iniziali dicevano che il cantante era morto a causa di una malattia sconosciuta, ma si è appreso, grazie a un comunicato ufficiale postato sulla pagina Facebook della radio che lui stesso aveva fondato, che Miles lottava con un cancro arrivato, ormai, al quarto stadio.

Nel comunicato pubblicato dalla radio OpenLab si legge: "È con enorme dispiacere che diciamo addio a Roberto Concina, conosciuto come Robert Miles. Robert è morto in maniera pacifica la scorsa notte, dopo una battaglia coraggiosa, combattuta nei 9 mesi scorsi, con un cancro al quarto stadio. In tutto questo tempo è stato forte, determinato, incredibilmente coraggioso e ha fatto tutto ciò che era in suo potere per combattere questa orrenda malattia. Robert era qualcosa in più di un semplice artista, è stato un pioniere, un creatore, un'ispirazione, un figlio, un padre e un nostro amico. Unitevi a noi nel mandare i nostri pensieri, il nostro amore alla famiglia e alla figlia, che per lui erano tutto".

Miles è stato una vera e propria icona degli anni '90, quando faceva ballare tutto il mondo con la sua musica e sono stati tanti coloro che lo hanno voluto ricordare. Uno dei primi a dare la notizia è stato il collega Joe T. Vannelli oltre a Fargetta, che sui social ha scritto: "Sono stato il primo a suonare la tua Children a Radio Deejay. Non riesco ancora a crederci come uno di noi ci deve lasciare. Robert Miles R.I.P.".

Robert Miles fu il primo italiano ad aggiudicarsi un Brit Awards (i premi della musica inglese) come miglior esordiente, nel 1997: "Ricordo perfettamente quella serata – ha scritto Vannelli -. Robert Miles vinse il premio come miglior esordiente, introdotto da Gary Barlow. Miles è stato l0'unico italiano a vincere un BA nella storia".