Niente paura per i fan di Peppino Di Capri: il cantante non è morto, sta benissimo e non sembra avvertire il peso delle sue 78 primavere. Eppure, da un mese a questa parte circola insistente la voce relativa al decesso del cantante autore di grandi successi come "Champagne", "Roberta" e "Luna Caprese". Se qualcuno di voi provasse una banale ricerca su Google col nome del cantante, vedrebbe comparire tra i primi risultati un video di Youtube che, appunto, è titolato con l'annuncio della morte del cantante, con tanto di età sbagliata, perché di anni non ne ha 81 ma, appunto, 78.

Lo si apre e si scopre che si tratta di un video frutto del montagio di una serie di foto dell'artista e una semplice scritta che ribadisce la notizia bufala. I commenti al video si inseriscono nell'approccio stilistico tipico dell'acronimo R.I.P. (Riposa In Pace), con nostalgici ricordi e commossi addii, prima che qualcuno si prenda la briga di intervenire per smentire la notizia, tra questi un collaboratore di Di Capri.

Ora, chi frequenta con una certa assiduità il web sa come quello delle bufale sia un fenomeno dilagante e in un certo senso inarrestabile, così usuale da aver generato iniziative di influencer vari i quali, al fine di fungere da vaccino per questo tipo di male, producono quotidianamente bufale di svariato tipo, partendo da temi cari alla cosiddetta pancia delle persone. Ciò che risulta strano, tuttavia, è che il video in questione ha più di 200mila visualizzazioni, un'enorme visibilità su Google (il link compare subito dopo la pagina Wikipedia del cantante sul motore di ricerca) e, pur essendo stato caricato da un mese ed essendo stato sbugiardato da fonti vicine al cantante, continua ad avere la stessa visibilità. Possibile che i responsabili di Google e Youtube non abbiano notato nulla e che non abbiano una forma di protezione rispetto alla capacità di propagazione di notizie di questo tipo?