in foto: Festa della donna con mimose (Getty).

L'8 marzo si celebra in tutto il mondo la festa della donna. Se volete essere originali e non regalare la solita mimosa, potete dedicare a mamme, amiche, mogli e fidanzate una canzone. Quella femminile è una delle figure più ricorrenti nell'universo musicale italiano: a lei sono ispirati alcuni dei maggiori successi degli artisti nostrani, del passato e del presente, che hanno segnato intere generazioni. Basti pensare a "Siamo Donne" di Jo Squillo e Sabrina Salerno o a "Donne" di Zucchero fino a "Di te non ho paura" di Emma. Ecco, allora, la nostra selezione di brani italiani sulla donna da cantare tutto l'anno e non solo l'8 marzo.

Siamo Donne di Jo Squillo e Sabrina Salerno.

"Siamo donne, oltre le gambe di più " cantavano nel 1991 Jo Squillo e Sabrina Salerno dal palco del Festival di Sanremo, diventando ben presto un inno femminista, simbolo di tutta una generazione di ragazze pronte a rivendicare la propria indipendenza e intelligenza oltre alla bellezza meramente esteriore. Il successo del brano è durato per anni, perché capace di generare un forte senso di appartenenza da parte di tutte coloro che "Donne donne un universo immenso e più".

Donna di Mia Martini.

L'indimenticata Mia Martini canta nel suo brano "Donna", frutto della collaborazione con Enzo Granianiello, il coraggio in rosa. La canzone risale al 1989, ma il testo è quanto mai attuale, in cui è dato largo spazio alle violenze che le donne sono costrette a subire sin dai primi anni della loro esistenza e non solo a livello fisico. "Donne piccole come stelle c'è qualcuno le vuole belle; donna solo per qualche giorno poi ti trattano come un porno. Donne piccole e violentate, molte quelle delle borgate ma quegli uomini sono duri, quelli godono come muli" sono le parole ricche di significato intonate dalla cantante di origine calabrese scomparsa prematuramente nel 1995.

Le donne lo sanno di Ligabue.

Il re del rock italiano ha riservato alle donne un brano del 2006, intitolato "Le donne lo sanno", in cui il cantautore di Correggio sottolinea la loro superiorità nei confronti degli uomini dettata da una maggiore dolcezza, coraggio, forza e sensibilità. La canzone fa parte dell'album "Nome e cognome" di Ligabue, che è arrivato addirittura a dire "sarebbe stato sufficiente ripetere indefinitamente solo il titolo all'interno del testo per spiegare il concetto". In realtà non è l'unica riservata all'universo femminile, ma di certo quella di più successo. Il video è stato girato da Silvio Muccino.

Io di te non ho paura di Emma.

È tra i successi più recenti di Emma Marrone: "Io di te non ho paura" è una canzone del 2016, che fa parte dell'album "Adesso", l'ultimo in ordine temporale della cantante ex vincitrice della trasmissione tv "Amici di Maria De Filippi". È dedicata a tutte le donne che sanno dire di no e fare della propria vita ciò che vogliono senza timore delle violenze e del giudizio degli altri. Nel video compare l'attore Francesco Arca mentre in una delle sue esibizioni dal vivo Emma ha cantato il brano duettando con Elodie. Come la stessa artista di origine salentina ha dichiarato, "questa è una storia di presa di coscienza di se stessi dove la voglia di liberarsi dalle oppressioni e dalle prigioni dell'anima diventa più forte di tutto".

Donne di Zucchero.

Quando si parla di canzoni sulle donne non si può non annoverare "Donne" di Zucchero, classificatasi in penultima posizione al Festival di Sanremo del 1985 ma che è diventata tra i più popolari successi dell'artista emiliano. È stata scritta da Alberto Salerno, noto produttore discografico oltre che marito di Mara Maionchi. Ad oggi, è ancora considerato uno dei brani più rappresentativi sulle donne: "Negli occhi hanno gli aeroplani, per volare ad alta quota, dove si respira l’aria e la vita non è vuota".

Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia.

Insieme a "Donne" di Zucchero è una delle canzoni più popolari sul tema: si tratta di "Quello che le donne non dicono", scritta da Enrico Ruggeri e interpretata da Fiorella Mannoia. Presentato al Festival di Sanremo del 1987, vinse il premio della critica. Famosissime alcune delle frasi presenti nel testo, dal profondo significato: "Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate, ma potrai trovarci ancora qui nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro sì". Col tempo è diventato un inno al femminile, utilizzato anche in numerosi programmi televisivi e pubblicità.

La borsa di una donna di Noemi.

Noemi ha presentato "La borsa di una donna" al Festival di Sanremo 2016. La canzone è stata scritta da Marco Masini, Marco Adami e Antonio Iammarino e fa parte dell'album dell'ex concorrente di X Factor Italia "Cuore d'artista": il brano racconta di tutto quello che, come dice il titolo, può contenere la borsa di una donna, soprattutto i suoi profumi e desideri, esprimendone così lo stato d'animo da un punto di vista nuovo. Il brano comincia infatti così: "La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro. Tra un libro che non vuole mai finire ed altri trucchi per fermare il tempo".

Una donna per amico di Lucio Battisti.

"Una donna per amico" è anche il titolo dell'album del 1978 che contiene questa fortunata canzone di Lucio Battisti, che fu il quarto singolo più venduto di quell'anno, rimanendo al primo posto per quattordici settimane consecutive. La penna è ancora una volta quella di Mogol: il brano parla di un ragazzo che trova in una donna la giusta compagna con cui confidarsi e superare le avversità, amante e amica allo stesso tempo. D'altronde, si sa, le migliori storie nascono da amicizie forti e sincere. "Ti amo forte debole compagna che qualche volta impara e a volte insegna", cantava l'artista di Poggi Bustone.

Le ragazze dei Neri per Caso.

I Neri per Caso, famoso gruppo a cappella originario di Salerno, ha esordito con la canzone "Le ragazze", scritto da Claudio Mattone, al Festival di Sanremo 1995 arrivando primi nella categoria Nuove Proposte. È rimasto nei cuori del pubblico del Teatro Ariston il loro "si può amare da morire ma morire d'amore no". Non solo: il singolo ha vinto anche nei mesi successi alla kermesse canora ben sei dischi di platino. Si tratta di un elogio a tutte le ragazze che tengono appesi ad un filo i loro corteggiatori, che però non ne riescono a fare a meno.