Nuovo lutto nel mondo della musica: è morto Giorgio Calabrese, grande paroliere e autore televisivo. Scrisse i testi di brani indimenticabili per alcuni dei più grandi cantanti della scena musicale italiana, da Mina a Ornella Vanoni, da Luigi Tenco a Gino Paoli. Sue le splendide "E se domani", "Arrivederci", "Domani è un altro giorno", "Il nostro concerto". Era nato a Genova il 28 novembre 1929. Calabrese è morto a Roma oggi, 31 marzo, all'età di 86 anniI funerali si terranno nella Capitale sabato 2 aprile alle ore 11, nella parrocchia del Cristo Re in Viale Mazzini.

Il sodalizio con Umberto Bindi, la scoperta di Orietta Berti.

Insieme a Gino Paoli, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, i fratelli Reverberi, Luigi Tenco e Fabrizio De André, Calabrese è stato uno dei padri della scuola genovese. La sua carriera si apre a fine anni '50 con il sodalizio artistico con Umberto Bindi, per cui scrive i testi di brani come "Arrivederci", "Non mi dire chi sei" e "Il Nostro Concerto". In quel periodo firma alcuni brani con lo pseudonimo "Screwball" e diventa direttore artistico della Karim: sarà lui a scoprire e lanciare Orietta Berti.

La collaborazione con Mina e Ornella Vanoni.

Calabrese partecipa a Sanremo 1964 con due sue composizioni: A mezzanotte (l'ultimo tram) presentato da Milva e Frida Boccara, e "E se domani" presentato da Fausto Cigliano e Gene Pitney. La seconda sarà viene incisa qualche mese più tardi da Mina, divenendo un enorme successo e dando inizio a una fortunata collaborazione tra il paroliere genovese e la regina della musica italiana.

Per Mina, Calabrese scriverà, tra le altre, "Secondo me" (con musica di Riccardo Cocciante), "Per avere te", "Tre volte sì". Per lei scrisse anche "Piano", poi ripresa in inglese come "Softly as I leave you" ed eseguita da Frank Sinatra, Elvis Presley, Tony Bennett.

Da non dimenticare inoltre il contributo alla carriera di Ornella Vanoni, che da cantante di nicchia entrò nella classifica dei dischi più venduti con brani quali "Domani è un altro giorno", "Il tempo d'impazzire", "Uomo mio, bambino mio".

Il rapporto con la musica francese e brasiliana.

Tradusse inoltre dal francese molte canzoni del repertorio di celebrità transalpine come Charles Azanavour e Boris Vian, oltre a introdurre la musica brasiliana nel nostro Paese traducendo tra le altre "La ragazza di Ipanema" e "La pioggia di marzo".

È stato inoltre direttore artistico per l'Italia della Pye Records nonché autore televisivo: e ha firmato i testi di diverse trasmissioni come "Fantastico" e "Domenica in" e del Festival di Sanremo.