in foto: Chester e Talinda Bennington (Getty Images)

Oltre al danno la beffa per Talinda Bennington, moglie di Chester, cantante dei Linkin Park trovato morto nella sua camera, ieri mattina. La donna infatti è stata probabilmente vittima di una violazione del suo account Twitter da cui, poche ore dopo la comunicazione della morte del marito, sono apparsi messaggi strani che hanno fatto pensare subito che non potessero provenire dalla donna. Dopo qualche minuto, però sono stati cancellati completamente anche se alcuni siti come Hollywood Reporter e Heavy.com hanno pubblicato gli screenshot. Messaggi che parlavano di tradimento, di incitamento al suicidio e chiaramente non provenienti dalla donna che in quel momento stava affrontando il lutto della perdita improvvisa del marito.

In uno si leggeva "Non si è ucciso, ma era già morto prima che si impiccasse, ne ho le prove", un'altro invece, diceva: "Tutti noi ce ne andiamo, sono contenta che si sia ucciso" e un altro ancora parlava di un presunto tradimento con Mike Shinoda, altro membro della band. Insomma, probabilmente qualcuno ha trovato divertente invadere la privacy di una persona per infangare lei e la memoria del marito morto, con un atto che ricorda da vicino quello che è avvenuto, lo scorso dicembre, al compagno di George Michael, Fadi Fawaz il cui account Twitter fu piratato poche ore dopo che l'uomo trovasse il corpo del cantante, senza vita, nella sua stanza da letto.

Pare che la donna sia stata una delle prime a sapere della scomparsa del cantante che è stato trovato morto nella sua stanza poche ore prima di un servizio fotografico a cui avrebbe dovuto sottoporsi la band (e il corpo sarebbe stato trovato proprio mentre alcuni membri del gruppo stavano andando a prenderlo). La donna, inoltre, è la protagonista dell'ultimo singolo dei Linkin Park, "Talking To Myself" che racconta di una persona che deve affrontare i fantasmi della persona amata.