in foto: Miley Cyrus

Si chiama "Malibu", il singolo che segna il ritorno di Miley Cyrus, che anticipa il nuovo album della cantante americana che nel 2015 pubblicò "Miley Cyrus & Her Dead PetzW", sotto la supervisione e influenza del cantante dei Flaming Lips Wayne Coyne, seguito del fortunatissimo "Bangerz" del 2013 che la rese una vera e proprio star, facendola diventare a seconda dei punti di vista un esempio da seguire o uno da evitare. Mitizzata e demonizzata, senza mezze misure, anche grazie a una gestione dell'immagine che lei stessa ha sempre tenuto ben salda, come ha spiegato anche in una lunga intervista a Billboard, che segna anche il suo ritorno mediatico. Era un po' di tempo, infatti, che non si avevano molte notizie della Cyrus, a parte qualche informazione sullo stato del suo fidanzamento con l'attore Liam Hemsworth, ma rispetto a un annetto fa le notizie erano veramente poche.

Probabilmente il motivo era la scrittura del nuovo album, di cui, tra una settimana sentiremo quella che Billboard definisce "una canzone d'amore su Hemsworth, un pop-rock senza trucchi, differente da tutto ciò che abbia registrato prima": "L'ho scritta mentre stavo andando a The Voice (di cui è giudice, ndr) , solitamente guido io, ma quella volta decisi di utilizzare Uber e cercai di non cantare ad alta voce perché ero con qualcun altro in auto. È una cosa sentimentale? Le persone parlano di me quando esco da un ristorante con Liam, quindi perché non riprendermi indietro il potere della mia relazione e dire ‘Ecco come mi sento'?".

In questa lunga intervista la cantante ha parlato anche del proprio rapporto con i fan di Trump, lei che prima appoggiò Bernie Sanders e poi Hilary Clinton a cui ha dedicato una canzone presente in quest'album, del suo amore per il rapper Kendrick Lamar ("Amo la sua ‘HUMBLE.': ‘Show me somethin’ natural like ass with some stretch marks', mi fa impazzire perché non è il solito ‘Vieni a sederti sul mio ca**o' e cose del genere, non ne posso più di quella roba, è ciò che mi ha allontanato un po' dalla scena hip hop") e di quello per l'erba, che nei scorsi anni l'ha fatta spesso finire sulle prime pagine dei giornali

Non è difficile smettere di fumare (è stata tre settimane senza farlo, ndr), quando voglio qualcosa è facilissimo per me, ma se qualcuno mi chiede di non fumare allora non lo seguirò. Ho bisogno dei miei tempi. So perfettamente a che punto della mia vita sono ora, so quello che voglio che quest'album sia e non nel senso di ‘manipolazione', tipo ‘Come posso catturare l'attenzione', non ho mai pensato a cose del genere. Rimasi scioccata quando la gente impazzì per il video del twerking e dell'orso di peluche. Era un'altra epoca, comunque, non credo che farebbe più impazzire qualcuno.