Non è la prima volta che la cantante si lascia andare a dichiarazioni che potrebbero sconvolgere i più: durante un'intervista telefonica al programma "Un giorno da pecora" in diretta su Rai Radio 2 Loredana Berté ha svelato dei particolari della sua vita privata che forse non tutti conoscevano. La cantante, che recentemente aveva raccontato la sua infanzia difficile in una lunga intervista a "Il fatto quotidiano", aveva accennato alla sua conoscenza del tutto inusuale dell'ex terrorista Bin Laden, ideatore della terribile esplosione delle Torri Gemelle l'11 settembre 2001. La Berté è tornata a parlare dell'argomento a Rai Radio2 dove ha spiegato in dettaglio com'è avvenuta la conoscenza dell'ex capo di Al Qaeda, ormai deceduto

"Ho conosciuto Bin Laden e suo figlio in una cena alla Casa Bianca. E c'erano anche Bush Senior e Bush Jr. Io ero a quella cena con Borg (Björn Borg suo marito fino al 1992) e Bin Laden era ad un tavolo vicino a me. Quando prendeva la parola io stavo lì ad ascoltarlo, perché per tutti all'epoca era un eroe indiscusso della Cia" Alla domanda se fosse seduto accanto a lei, la Berté ha così risposto: "Era seduto in mezzo ai Bush, ricordo soltanto che l'ex presidente mi aveva raccontato che Bin Laden serviva alla Cia"

"La CIA è l'unica organizzazione che non deve rendere conto" – Intervistata da "Il Fatto Quotidiano", la cantante aveva raccontato di essere riuscita a far acquistare delle azioni del quotidiano italiano "Il Manifesto" a Fidel Castro e di essere stata l'unica a cenare con Bin Laden: "Sono sempre stata di sinistra? Ho anche fatto acquistare 5.000 azioni del Manifesto a Fidel Castro, ma credo di essere l’unica italiana ad aver cenato con Bin Laden alla Casa Bianca all’epoca di Bush padre. Chiesi a George Sr. a cosa servisse la Cia. E lui mi rispose: "Non serve a niente. È l’unica organizzazione del mondo che non deve rendere conto a nessuno". Se guardi all’11 settembre capisci anche il perché."