La faida tra Taylor Swift e Katy Perry, nonostante le aperture che quest'ultima ha concesso nelle interviste di presentazione del suo ultimo album "Witness", si sposta dalle parole ai fatti e, in particolare, ai numeri di Spotify, la più importante piattaforma streaming. Nei giorni scorsi, infatti, Taylor Swift ha deciso, a sorpresa, di fare marcia indietro rispetto a quello che dice da qualche anno, rimettendo l'intero catalogo della sua musica su tutti i servizi di streaming, compreso quello Spotify contro cui si scagliò nel 2014 quando, poco dopo l'uscita di "1989" decise di ritirare tutti i vecchi album che fino a quel momento erano ancora presenti e dare il colpo di grazia con un editoriale discografico sul Wall Street Journal, dando il la a una battaglia che negli anni si era affievolita solo di poco.

Qualcuno ha notato, però, una casualità, ovvero che la decisione della Swift coincideva proprio con l'uscita del nuovo album della Perry e ha letto quel segnale come la volontà dell'autrice di "Bad Blood" di dare fastidio alla collega (ed ex amica) rubandole un po' di titoli. Non vi è alcuna conferma, ovviamente, ma come tutte le casualità di questo tipo la decisione sta facendo discutere. E Consequence of Sound, rivista musicale inglese ha provato a vedere quanto fastidio avesse dato il riposizionamento del catalogo della Swift nel confronto con il nuovo, atteso, album della Perry.

Tramite la società di dati Kworb, quindi, ha scoperto che tenendo conto delle 200 canzoni più ascoltate su Spotify, quelle della Swift erano di più, sebbene la Perry mantenesse quella più alta nel ranking grazie a "Swish Swish" posizionata in 55a posizione. L'ultimo album della Swift, nel periodo preso in considerazione, aveva più stream di quello della Perry, con al prima che posizionava 10 canzoni nella top 200 a fronte delle 4 della cantante inglese, due a testa nella top 100.

In un'intervista con Arianna Huffington la Perry ha spiegato di essere pronta a lasciar andare tutto quello che è successo spiegando di essere dispiaciuto per tutto quello che ha fatto e sperando che sia lo stesso per lei: "Le voglio bene e voglio il meglio per lei, credo sia una fantastica cantautrice e penso che entrambe possiamo essere rappresentative della forza delle donne che si uniscono nonostante le loro differenze".