in foto: Paris Jackson (John Sciulli/Getty Images for InStyle)

Paris Jackson, figlia di Michael, ha dato una lunga intervista a Rolling Stone, una delle più lunghe e ricche di questi anni, parlando della sua vita e del suo rapporto col padre a 360 gradi, toccando anche la morte di una delle più grandi popstar della Storia della musica. Una morte causata da una somministrazione eccessiva di propofol, l'anestetico che gli era stato prescritto dal Dr Murray, in seguito accusato di omicidio colposo: una morte che non ha mai convinto i fan più assidui e qualche dietrologo che tutt'ora spera che il cantante sia ancora vivo. Non crede che sia vivo, Paris, ma non crede neanche al fatto che possa essere stato un incidente, ma che possa essere stato ucciso.

"Non c'è dubbio, è ovvio" spiega a Rolling Stone, tutte le prove portano a quella conclusione. Lo so che suona come una teoria della cospirazione e dà l'idea di essere una stronzata, ma tutti i veri fan e tutti quelli di famiglia lo sanno. È stata tutta una montatura, stronzate". Un'accusa precisa quella di Paris, che nel 2009, anno della morte del padre, che si stava preparando per il ritorno sul palco, aveva solo 11 anni e ancora oggi non riesce a fare pace con quello che è stato l'avvenimento più importante della sua vita e che oggi non punta il dito contro qualcuno in particolare, ma dice che sono in molti quelli che avrebbero voluto suo padre morto, aggiungendo che spera che un giorno qualcuno potrà fare luce sull'intera vicenda: "Voglio giustizia, ma è una partita a scacchi. E sto cercando di giocare questa partita nel migliore dei modi ed è tutto ciò che posso dire in questo momento".

Quello che è certo, però, è che non è vero che "il tempo guarisce… Io ormai vivo nell'idea che ‘Ok, ho perso l'unica cosa che era importante nella mia vita". Nell'intervista la ragazza tocca anche un altro argomento caldo quando si parla di lei e del padre, ovvero delle voci che vorrebbero che non fosse la figlia naturale, ma lei fuga tutti i dubbi: "È mio padre e lo sarà sempre. le persone che lo conoscono veramente dicono che vedono lui in me, che pure è spaventoso. Mi considero nera" spiega, aggiungendo che il padre la fissava e le puntava il dito come a dire "Sei nera, sii fiera delle tue radici".