in foto: Justin Bieber (Photo by Dimitrios Kambouris/Getty Images)

Ancora guai per Justin Bieber, ma questa volta qualcosa lo si poteva sospettare. Nel 2013, infatti, il cantante fu protagonista di una serie di eventi che lo vedevano protagonista e non solo per la musica; una serie di danni fatti in giro per il mondo che costrinse i maggiori quotidiani mondiali a parlare di quella che è una delle maggiori popstar al mondo per le sue stravaganze, dalle scimmiette introdotte in Germania, ai litigi con i vicini, passando per presunte prostitute e muri sporcati in giro per il mondo. E l'Argentina non fece eccezione, al punto che già in quel periodo di parlò della possibilità che il canadese potesse non mettere più piede nel Paese sudamericano tra risse e vilipendio alla bandiera (sic).

Oggi TMZ riporta la notizia che forse il cantante avrebbe preferito mettersi alle spalle, catalogando quel periodo come un omento di crisi, di bisogno di ritrovarsi dopo una fama arrivata troppo precocemente, anche perché nonostante continui a far parlare di sé anche indipendentemente dalla musica non c'è dubbio che le cose siano sensibilmente cambiate: Bieber, infatti, è stato incriminato per aver picchiato un fotografo e successivamente avergli sottratto monete e attrezzature, stando a quanto deciso da un giudice che non c'è andato giù leggero. Per Bieber, chiaramente non c'era motivo per condannarlo, ma intanto che il caso si chiuda definitivamente non potrà tornare in Argentina o rischia l'arresto. Già lo scorso maggio il cantante fu costretto a evitare quel Paese a causa di problemi legali.

Citando una propria fonte, TMZ spiega che il cantante farà ovviamente appello, sperando che in secondo grado ci si renda conto che le accuse sono infondate. per adesso, però, il problema resta anche perché sta per partire con un tour in Sud America e l'Argentina è il suo più grande mercato e gli argentini una delle sue maggiori fanbase.