Andare al mare, alla spiaggia, ma per abbronzarsi grazie ai raggi nucleari e non quelli solari. Lo cantavano i Righeira in una delle loro canzoni più famose, diventata una delle più famose quando si parla di tormentoni estivi, quella "Vamos a la playa" del 1983 che in anni in cui lo spagnolo non era ancora una delle lingue principe dell'estate (in testa avevano "Cuando calienta el sol")e il reggaeton non si sapeva neanche come fosse, i Righeira cacciarono quello che si sarebbe rivelato un vero e proprio asso nella manica, che avrebbe fatto coppia con "L'estate sta finendo". Ma non sono molti, probabilmente, coloro che cantando quella canzone hanno idea del vero significato della canzone, primo singolo di successo della band torinese.

Una canzone sul nucleare.

Il ritmo allegro del brano, infatti, nasconde un messaggio che ha a che fare col nucleare, e fa riferimento alla bomba atomica. Oltre al "Vamos a la playa, oh oh oh oh", infatti, il testo è pieno di riferimenti: "Vamos a la playa, la bomba estallò. Las radiaciones tuestan y matizan de azul" ("Andiamo al mare, la bomba scoppiò. Le radiazioni bruciano e colorano di blu"), ma anche "Vamos a la playa, todos con sombrero. El viento radiactivo despeina los cabellos" ("Andiamo al mare, tutti col sombrero. Il vento radioattivo spettina i capelli") e "Vamos a la playa, al fin el mar es limpio. No más peces hediondos, sino agua fluorescente. ("Andiamo al mare, in fondo il mare è pulito. Più nessun pesce puzzolente, bensì acqua fluorescente").

Un film di fantascienza di serie b.

Insomma, tutte le strofe hanno chiari riferimenti nucleari, e in un'intervista a Rockit spiegano bene quella che era la loro idea

"Vamos a la playa" era (…) una canzone da spiaggia elettronica, con uno scenario apocalittico, ma in realtà positivo, assolutamente non anti-nucleare come soprattutto in Germania capirono, solo che era troppo complicato da spiegare che glielo lasciammo credere. "Vamos à la playa" era un piccolo filmettino di fantascienza di serie b, che parlava del futuro, dove invece che abbronzarsi col sole ci si abbronza con i bagliori delle bombe atomiche, invece che di marrone, di blu, ma alla fine chi cazzo se ne frega, vaffanculo andiamo avanti e nessuno ci ferma lo stesso. Questa era un po' l'idea, che non era assolutamente politically correct.

La versione in italiano.

Il lato B del singolo aveva anche la versione italiana, che mantiene intatto il primo verso della prima strofa e poi ha una traduzione non letterale ("Vamos a la playa, tra statue di robot, legioni di mutanti combattono sui surf" ad esempio, è la seconda strofa). Ma l'idea anti-nuclearista di cui si è riempita, in seguito, di significato, non era nelle intenzioni del gruppo: "[Un manifesto pacifista?] Questo hanno detto gli altri, tutte analisi a posteriori, ma ripeto, è stata solo una coincidenza di fattori che ha prodotto una deflagrazione inimmaginabile" come hanno detto in un'intervista a QN.