in foto: Paul Walker in un frame di "See You Again"

Pochi giorni fa "See You again" è diventata la canzone col video più visto su Youtube, la piattaforma video precedentemente dominata dal "Gangnam Style" del rapper coreano Psy, che diventò un vero e proprio fenomeno di massa anche grazie al balletto che l'accompagnava. Oggi al canzone di Wiz Kahlifa e Charlie Puth ha quasi tre miliardi di visualizzazioni sulla piattaforma di proprietà di Google, pochi milioni in più del tormentone del sudcoreano, ma abbastanza da avergli permesso questo primato, dopo essere stata la prima canzone cantata da un rapper ad aver superato la barriera del miliardo.

In questi giorni, quindi, l'attenzione verso questa ballad dedicata all'attore Paul Walker, protagonista della saga di Fast & Furious con Vin Diesel, morto in un incidente d'auto nel 2013, è cresciuta esponenzialmente, ancora più di quanto lo fu nel 2015, quando fu il primo estratto dalla colonna sonora del settimo capitolo della saga delle auto da corsa. Una canzone che colpì subito al cuore chi era rimasto sconvolto dalla morte dell'uomo e che piacque subito anche al suo sodale artistico, quel Vin Diesel che ne fu subito entusiasta. "È stato un giorno lunghissimo, senza di te, e ti racconterò tutto quando ci incontreremo di nuovo, abbiamo percorso una strada lunga dal momento che abbiamo cominciato, oh, ti racconterò tutto quando ci incontreremo di nuovo" canta Charlie Puth nel ritornello di una canzone scritta dall'allora 23enne americano pensando a un amico scomparso, come ha dichiarato in un'intervista al Los Angeles Times di qualche anno fa. La canzone l'ha scritta assieme a Justin Franks: "Mi è arrivata dal nulla e tendenzialmente 10 minuti dopo io e Justin l'abbiamo scritta, l'abbiamo inviata e credo che non l'avremmo ascoltata mai più". A quel punto, dopo averne vagliate varie, la Universal ha scelto "See you again" e ha chiesto a Wiz Kahlifa di aggiungere alcuni versi: "È strano il fatto che avessimo bisogno di una canzone prima dell'artista che l'avrebbe cantata – ha detto Mike Knobloch, guru della Universal -. E non importava neanche che Charlie Puth fosse sconosciuto".

Puth, infatti, era tra i 50 autori a cui fu chiesto di sottoporre delle canzoni, alcuni dei quali erano anche molto famosi e per questo motivo non immaginava mai che potesse passare anche solo il primo taglio. Ma l'idea di Puth fu così semplice e immediata che alla fine il risultato si sarebbe visto. La canzone parla proprio della perdita e del fatto che prima o poi ci si incontrerà di nuovo per raccontarsi quello che non ci è potuti raccontare in vita, con una doppia voce: alcune strofe, infatti, sono narrate dal punto di vista di Paul Walker che racconta i bei momenti passati assieme: "Il lavoro duro paga sempre, ci rivedremo in un posto migliore".