Cresce il mercato musicale, sia nel settore fisico che in quello digitale. Se, grazie alla crescita costante dello streaming in questi ultimi anni, non c'erano era auspicabile una crescita del mercato digitale, non era così scontato anche il buon risultato di quello fisico. La Fimi, infatti, ha annunciato i numeri del mercato discografico di questo primo semestre del 2015, analizzando i dati Deloitte,  he ha visto una forte crescita che complessivamente arriva aumenta del 22% arrivando a 65.5 milioni di euro (nel 2014 lo stesso mercato aveva generato 53.6 milioni di euro). Cifra importante per un mercato che per anni ha navigato a vista, in attesa di trovare un business che potesse ridarle una forte spinta. E se negli ultimi anni quello principale pareva essere prettamente lo streaming, appunto, che da un paio di anni vede la crescita maggiore dei diversi settori, questa volta anche il fisico può cantare vittoria.

Cresce il cd (+21%) e trascina il mercato fisico.

I dati, infatti, dicono che il segmento cd è cresciuto del 21%, trainato dall'ottimo risultato del repertorio locale che raggiunge, addirittura, un +93% in questo primo periodo, portando il comparto fisico a rappresentare il 57% del mercato (e delineandosi, ancora, seppur per poco, il settore principale) con 37,3 milioni di euro. Pochi dubbi sul fatto che l'incremento fosse dovuto al repertorio locale, dal momento che non ci sono stranieri tra gli artisti più venduti di questi primi sei mesi del 2015.

Bene download e streaming.

Per quanto riguarda il digitale, il download si difende con un +6% (10,8 milioni di euro) e con gli album che crescono del 12% per quello che riguarda proprio il download, mentre lo streaming (audio e video) è cresciuto del 37% con 17,3 milioni di euro e oggi arriva a rappresentare il 26% di tutto il mercato discografico ed il 62% del digitale. Sommando tutto, ad oggi il digitale ha generato, complessivamente, 28,1 milioni di euro e rappresenta il 43% del mercato.

Vinile a +72%, ma resta marginale.

Ancora buona la performance del vinile, che cresce di un altro 72%, trainato dall'e-commerce, benché oggi rappresenti solo il 4% del mercato, rimanendo un ottima nicchia per gli appassionati, ma pesando ancora molto poco nel mercato globale.