Non è difficile che in una redazione di un giornale arrivino comunicati (tanti), notizie varie e qualcuno che ti racconta una storia, come avvenuto qualche giorno fa, quando Anna ha scritto per parlarci di quello che era avvenuto durante un concerto che Mattia Briga ha tenuto a Roma lo scorso 30 giugno. Una lettera in cui la lettrice non parlava di sé, ma soprattutto del rapper, ovviamente, e di Devis, un ragazzo colpito fin dalla nascita da tetraparesi spastica, "per uno sbaglio che è stato fatto dai medici di Pescara nel momento della mia nascita, che fortunatamente ha danneggiato soltanto la parte fisica e non quella mentale" e per cui il ragazzo è costretto ogni anno ad andare in America per alcuni trattamenti intensivi.

Il sogno di Devis.

Durante quel concerto, infatti, Devis ha visto esaudirsi un piccolo sogno, quello di incontrare da vicino il rapper romano, che tre anni fa chiuse al secondo posto nella finale di "Amici" alle spalle dei The Kolors. Anna, innanzitutto, mette le mani avanti e spiega: "Avevo partecipato a pochi altri eventi dell'artista in questione rendendomi conto che non era quello che molta gente dice ‘Arrogante e presuntuoso' così come a Selfie (il programma di canale 5 in cui Briga ricopriva il ruolo di mentore) ha mostrato la parte più fragile di lui commuovendosi durante i vari casi" e poi introduce Devis, spiegando come a un certo punto del concerto il ragazzo sia stato portato in braccio da alcuni amici e portato sotto al palco dove Briga è andato ad abbracciarlo.

L'incontro con Briga.

Devis, raggiunto via mail e telefono, racconta così l'accaduto

Inizialmente ero lontano dal palco, e mia madre conoscendomi, terminato il live  chiese ad alcuni amici di Mattia di portarmi avanti, cosicché avrei potuto abbracciarlo! Da lì è stato un batticuore continuo, appena arrivato avanti l'ho visto scendere dal palco, e poco dopo il resto. Entrambi senza dire nulla, in un silenzio che quella sera è valso più di mille parole. Dopo tante emozioni provate nel live, e tanta ansia, quasi come se a gestire la serata dovessi essere io, finalmente potevo ringraziarlo! La musica, la sua musica, unisce più di ogni cosa, e nonostante continui ad essere un rapporto tra un fan ed un artista, vedendolo felice, provo le stesse emozioni che sento con la felicità di un amico, un fratello! Briga, con il passare del tempo per me diventato Mattia, è un grande artista non solo per il suo talento, ma anche e soprattutto per la sua grande umiltà! La stessa che lo porta dai miei abbracci, fino a salire sui palchi più importanti d'Italia! Alla sua musica mi sono avvicinato grazie ad un amica, la quale  mi ha consigliato di ascoltarlo, e da lì ho capito subito che aveva qualcosa di diverso dagli altri, un qualcosa che lo aiutava a contraddistinguersi da tutti! C'è stata subito grande intesa tra me e la sua musica, si sentiva a pelle che era  qualcosa di vero! E continua ad essere così!

Un punto di riferimento.

Per Devis Briga è un punto di riferimento musicale per la trasparenza dei suoi testi, per il cuore che ci mette in quella musica che, spiega, "non è finalizzata a vendere, come accade con la maggior parte degli artisti, ma in qualche modo a salvarsi la vita da solo" continua il ragazzo, per la commistione di generi e per canzoni come "Ti viene Facile", "Non più una bugia", "Naufrago", "Dicembre Roma" e "Per adesso sono inverno". L'incontro tra i due si è rinnovato qualche giorno dopo, durante un dj set ad Anzio, che lo ha portato a tornare alle 6 di mattina dopo 2 ore e 30 di viaggio! e la fatica ne è valsa la pena perché, conclude Devis, "Briga non è solo musica, è tutto ciò che c'è intorno, a partire dalle ansie pre eventi, la tanta gente conosciuta, i biglietti staccati, i viaggi, la voce finita dopo i concerti, la felicità degli incontri, e tanto altro".