in foto: Sfera Ebbasta e Shawn Mendes

Questa settimana, la ventisettesima per le classifiche musicali della FIMI, è quella della svolta, con lo streaming che, per la prima volta, ha pesato anche nel conteggio degli album dopo che fa la parte del leone in quella dei singoli. La FIMI, infatti, ha annunciato qualche giorno fa che anche gli streaming – settore del mercato discografico che da qualche anno cresce in maniera esponenziale ed è parte importante delle modalità d'ascolto del pubblico – serviranno a capire quali sono gli artisti più ascoltati del Paese. La prima classifica è uscita venerdì scorso e per quanto riguarda le prime posizioni non ha fatto vedere enormi cambiamenti, con Gué Pequeno che ha esordito in testa, posizione che aveva occupato, assieme a Marracash con il loro "Santeria", per tre settimane lo scorso anno. Niente di nuovo, con una top 10 che non varia di molto: Dark Polo Gang in quarta posizione, leggera risalita di Ghali e Fibra che aveva ottenuto il salto maggiore, passando dalla diciannovesima posizione alla top 10.

Chi avrà guadagnato, insomma, da questa piccola rivoluzione? Non ci sono ancora dati certi, ma se si scorrono le posizioni si vede che ci sono stati enormi salti compiuti proprio in questi sette giorni e la maggior parte degli artisti che li hanno fatti sono quelli che da sempre puntano sullo streaming, ovvero i rapper e quelli che fanno trap, due generi molto legate ai nuovi metodi di distribuzione, oltre ad alcuni artisti dance.

In quest'ultimo anno non si fa altro che parlare di trap, un genere che è improvvisamente esploso anche a livello mediatico in Italia (negli usa non è un fenomeno nuovissimo) che mescola vari elementi di generi come rap e dance e che tramite lo streaming e Youtube stava facendo numeri incredibili. Non è difficile trovare video da decine di milioni di visualizzazioni, cosa che vale anche per i singoli in streaming e anche senza questo conteggio nelle prime settimane gli album di artisti come Sfera Ebbasta, Laioung, Izi, Lazza, Rkomi, Ghali e Dark Polo Gang, appunto, avevano esordito o in testa alla classifica o comunque tra quelli più venduti.

Un fenomeno, assieme a quello rap, che oggi ha la possibilità di amplificarsi, stando almeno ai primi numeri. Oltre alle leggere variazioni che possono essere dovute a vari fattori (dai repack agli eventi stile Modena Park, per esempio) saltano agli occhi, ad esempio, i salti enormi da parte di artisti come Coez, il rapper romano che passa dalla posizione 46 alla 15, con un balzo di 31 posizioni, sempre meno delle 46 di Sfera Ebbasta con l'album omonimo, che passa dalla 63 alla 17, o "Santeria" che arriva in 18, dalla 54 della settimana scorsa (e chissà se può esserci un effetto traino con l'uscita del nuovo di Guè). Un altro cantante nato sui social, che potrebbe aver guadagnato molto da questo cambiamento, è Shawn Mendes che passa dalla 77 alla 20, i The Chainsmoker con "Memories… do not open" dalla 71 alla 26 o "Pizzicato" di Izi che salta dalla 60 alla 31. La conferma a quella che potrebbe essere solo una prima impressione arriverà nelle settimane estive, quelle in cui tutto è un po' più fermo e le risalite sono all'ordine del giorno.