in foto: George Michael (Getty Images)

La BBC ha annunciato che il cantante inglese George Michael, scomparso la notte tra il 24 e il 25 dicembre del 2016, è morto per cause naturali, riportando le parole del coroner: "Cardiomiopatia dilatativa con miocardite e steatosi epatica". Stando a quanto ha scritto il coroner Darren Salter in un comunicato stampa, non vi sarà alcuna inchiesta: "Le indagini per scoprire le cause della morte di George Michael sono terminate e il report post morte ricevuto. C'è la conferma che si è trattato di morte naturale, causato da una cardiomiopatia dilatativa con miocardite e steatosi epatica. L'indagine è stata discontinua e non vi è alcun ulteriore bisogno di altre inchieste. Non vi saranno ulteriori aggiornamenti e la famiglia ha chiesto ai media e al pubblico di rispettare la propria privacy".

Dopo che una prima autopsia non aveva dato i risultati sperati, oggi i familiari del cantante e i fan possono sapere a cosa è stata dovuta la morte del cantante inglese trovato nella sua casa dal compagno la mattina dello scorso Natale. La notizia, data via Twitter, ha gettato nello sconforto i fan di tutto il mondo e scatenato, oltre a una continua celebrazione del cantante dei Wham! e uno dei personaggi più influenti della musica pop di questi ultimi anni, anche una ricerca di quella che era stata la sua vita privata di questi ultimi anni.

La cardiomiopatia dilatativa è una condizione patologica del cuore che si manifesta con la dilatazione ventricolare e la compromissione della funzione sistolica (via), al miocardite è un'infiammazione al cuore, che può essere causata da un'infezione virale, batteriale o fungina, mentre la steatosi epatica non alcolica è causata da un eccessivo accumulo di grasso nelle cellule epatiche e la si riscontra solitamente in persone sovrappeso o obese.