Mancano poche settimane alla chiusura del tour con cui Francesco Renga sta portando il suo ultimo lavoro "Scriverò il tuo nome" nei palazzetti e all'uscita del suo primo album live, che uscirà il prossimo 28 aprile e porterà il nome del suo ultimo lavoro. Una delle tate prime volte di una carriera che l'ha portato a cambiare non poco, sia a livello artistico, col passaggio dai Timoria alla carriera solista, ma anche personale, con la nascita dei suoi figli e una lunga storia d'amore con Ambra Angiolini di cui tutti sono a conoscenza. Oggi Renga sembra molto tranquillo, ride quando si parla di gossip e delle voci che, prima dell'arrivo di Emma, lo davano tra i papabili di "Amici" dopo l'abbandono di Morgan, ma soprattutto è sereno quando parla della sua musica e del rapporto col pubblico: "Il nostro è uno scambio di energia pazzesco" dice.

Tra pochi giorni uscirà "Scriverò il tuo nome live", parlaci di questa tua prima volta

Questo è il mio primo live che arriva dopo molto tempo che ho voglia di farlo e me lo chiedono, arriva però nel momento giusto. C'è stato un tour bellissimo, un punto d'arrivo importante, per me, nei palazzetti, in cui mi sono ritagliato uno spazio in cui scendere tra il pubblico, toccarli, parlargli, una cosa affascinante e bella e si è creato un'alchimia, uno scambio di energia pazzesco e il live che ne derivava era bellissimo.

Hai scelto di anticiparlo con un inedito che scarta un po' dalle sonorità dell'album originale…

"Nuova luce" è un pezzo dal punto di vista del concetto rivoluzionario, ha delle immagini molto precise però modernissime, spiazzanti, un linguaggio molto contemporaneo. La difficoltà è stata appoggiare il mio canto su un tipo di scrittura come questo. Poi se lo ascolti ti rendi conto che questo canto è molto più vicino alle cose che facevo 30 anni fa coi Timoria, quando lo spirito era quello di questa canzone. È un pezzo che racconta in maniera positiva un disagio generazionale, quello di un paio dopo la mia, dei ventenni, quando hai tutte le porte aperte ma non sai dove andare, e hai bisogno di fiducia e prospettiva, di una nuova luce.

Ti rivolgi ancora una volta alla generazione dei tuoi figli, succedeva già in “Sulla pelle” che è una riflessione sui ragazzi. A un certo punto, insomma, cambia lo sguardo, la prospettiva…

Io dico sempre che il gradino più importante della mia vita è stato quello di diventare padre. La paternità ti investe di una responsabilità gigantesca e questo ti costringe a mettere in discussione tutta la tua vita e a guardare la tua esistenza attraverso gli occhi della persona che hai deciso di mettere al mondo e l'orizzonte che gli metti di fronte. Tutto questo significa diventare grandi.

Nel nuovo lavoro c'è anche una canzone che rifai in duetto con Elodie. Come mai proprio lei?

"Cosa diversa" è un pezzo già presente nell'album che avevo sempre pensato come un possibile duetto, poi per alcuni motivi non si è realizzato e fino ad ora ho lavorato per trovare una voce che stesse meglio in quel contesto sonoro e in Elodie ho trovato un'artista giovanissima, con una vocalità incredibile. Le sono molto grato.

"Scriverò il tuo nome" è un album molto personale che, quando è stato scritto, fotografava un momento molto particolare. Qual è il rapporto che si instaura con le canzoni, dopo mesi, se non anni, dalla scrittura e dalla realizzazione di un album del genere? Esiste un distacco emotivo?

Le canzone che rimangono nei live e che continui a ripresentare durante i concerti, i cavalli di battaglia, insomma, hanno la possibilità di continuare a vivere dentro di te e si evolvono come ti evolvi tu, quindi ogni volta che la ricanti in un contesto diverso, con un'età diversa, assume un significato e una profondità diversi. Per certe altre canzoni, rimaste delle b-side, e che per te erano qualcosa di diverso – quando fai un disco non fai previsioni o pensi che un pezzo possa diventare una hit – te le ritrovi ad ascoltarle senza riconoscerti e solo a posteriori mi succede di riuscire a capirne, io stesso, motivazione, significato, cose che in fase di scrittura non ce l'hai, essendo questa una cosa di impulso.

Non guardo molto al gossip, però all’orecchio mi è arrivata comunque una cosa su Amici di qualche giorno fa e che riguardava una cosa successa con la tua ex moglie… Non mi frega molto, l’ammetto, però mi incuriosisce capire qual è il limite oltre il quale t’incazzi.

Del gossip non me ne curo, non mi interessa, mi diverte. La fortuna che ho è quella di aver fatto capire questa cosa alle uniche persone che mi interessa proteggere, i miei figli, che sanno benissimo che c'è una vita reale, che è quella che vivono col papà, la mamma, la famiglia e poi una serie di cose che stanno sui giornali… che non sono la vita reale, ma altro: lavoro, gossip, chiamale come vuoi. Se sei sicuro di te, quello che sei, non hai niente da nascondere o di cui vergognarti e vivi una vita staccata dal lavoro il gossip può anche diventare un'opportunità.

Torniamo al tour, cosa ci aspetta nelle prossime settimane?

Finita la coda di 5 palazzetti, riparto in estate con uno spettacolo completamente diverso, visto che i quei luoghi chiusi hanno una cornice di diverso tipo, mentre gli altri saranno in posti all'aperto, e dobbiamo, quindi, rispettare il luogo che ti ospita.

Qual è la canzone la cui esclusione dalla scaletta il tuo pubblico non ti perdonerebbe?

I pezzi che devo fare sono sempre di più: "Angelo" è difficilmente eludibile, molti anche dei nuovi lavori, grazie al pubblico più giovane, arrivato in questi ultimi anni, che conosce il repertorio più recente "Il giorno più bello del mondo", "Scriverò il tuo nome"…

E la tua preferita, invece?

A me piace fare una canzone – anche se non la faccio spesso – che è stata la prima che ho scritto dopo i Timoria, si chiama "Ancora di lei", molto articolata ma che ha un significato speciale. Farla dal vivo è sempre emozionante, è una canzone molto difficile emotivamente, ma apprezzatissima da tutti. Il motivo per cui non la faccio è una questione di economia, però ora che me l'hai fatta venire in mente…

SCRIVERO’ IL TUO NOME Live nei Palasport – 2017

5 maggio – Mediolanum Forum – Assago (Milano)
16 maggio – Palapartenope – Napoli
18 maggio – Nelson Mandela Forum – Firenze
20 maggio – Pala Alpitour – Torino
22 maggio – Unipol Arena – Bologna

SCRIVERO’ IL TUO NOME Live Estate

1 luglio – Casinò – Sanremo (IM) 6 luglio – Piazza della Loggia – Brescia
9 luglio – Cavea – Roma
13 luglio – Mirano (VE) – Mirano Summer Festival
14 luglio – Castello – Udine
15 luglio – Villafranca (VR) – Castello Scaligero
17 luglio – Piazza Duomo – Cremona
18 luglio – Genova – Porto Antico
21 luglio – Anfiteatro dell’Anima – Cervere (CN)
16 agosto – Villa Bertelli – Forte dei Marmi (LU)
18 agosto – Forum Eventi – San Pancrazio Salentino (LE)
19 agosto – Piazza Duomo – Trani (BT)
21 agosto – Summer Arena – Soverato (CZ)
23 agosto – Teatro Antico – Taormina (ME)