"Ho provato qualsiasi tipo di droga, tranne l'eroina": è la confessione choc di Fedez, fatta in un'intervista rilasciata all'amico J-Ax su Millenium, il mensile de ‘Il Fatto Quotidiano'. Tra i tanti argomenti affrontati dal rapper, quello più esplosivo è proprio il racconto delle esperienze con gli stupefacenti. Attenzione, però: oggi il giudice di X-Factor nonché fidanzato di Chiara Ferragni è decisamente lontano da quello stile di vita.

Ora sono sobrissimo. Non riesco nemmeno a bere tre bicchieri di vino insieme. Comunque ho provato tutto, tranne appunto l'eroina. Io e i miei amici non fumiamo nemmeno le canne, anche se la gente della mia età è cresciuta facendosi di Mdma e tanta bamba (cocaina, ndr).

Dure accuse al mondo del rap.

Fedez non risparmia attacchi tutt'altro che teneri alla scena discografica del rap italiano, in particolare regalando frecciatine a una nota manager del settore. Del resto già la recente decisione di lasciare la Siae parlava di un conflitto tra l'artista milanese e il sistema musicale nazionale

Una volta avevi tutti gli altri rapper che ti leccavano il c*lo, volevano tutti firmare un contratto. Ora hanno tolto la mano. La signora Paola Zukar, per esempio, manager di Fabri Fibra. Ha scritto in un libro che io da ragazzo sono andato a cercarla e lei, siccome produce solo musica di qualità, mi avrebbe detto no. La verità è che il primo artista che mi contattò per un featuring fu Marracash, uno dei suoi. E poi mi chiamò lei. Fui io a decidere di non firmare, consapevole che la Zukar spingesse solo Fibra. D'altra parte, se lei fa solo musica di qualità, mi chiedo perché abbia prodotto Moreno.

Destra e sinistra, la politica e il M5S.

Fedez ha affrontato anche il tema della politica

Destra e sinistra erano già morte quando ero adolescente. Dai giovani, che comunque non hanno una visione nitida di ciò che succede, è sempre stato inteso tutto come un miscuglio unico. Tutto veniva e viene visto come una merda. Merda ovunque, sia a destra che a sinistra.

Tuttora si sente vicino al Movimento 5 Stelle, pur non risparmi critiche: "Io non sono il portavoce del M5S. Ho sempre ritenuto che al suo interno ci fossero delle cose che non funzionano. Eppure, nonostante tutto, io trovavo e trovo in loro la soluzione meno peggiore. Io devo continuare ad avere una speranza nel cambiamento. E nonostante le cagate che fanno restano la migliore alternativa".