Questa mattina è morto Leone di Lernia, lo ha annunciato il profilo social dello Zoo: "Sembra uno scherzo, uno dei mille fatti dallo Zoo, ma con il cuore spezzato, dobbiamo annunciare che Leone ci ha lasciato questa mattina! Riposa in pace fratello.

L'annuncio dell'operazione e le voci sulle condizioni.

Nei giorni scorsi le condizioni del cantante erano state giudicate gravi proprio dai colleghi del programma radiofonico che avevano annunciato con alcuni post sulla propria pagina Facebook l'operazione addominale a cui si era sottoposto Leone: "Hai 80 anni, ma non hai mai mollato un secondo! Quando andiamo in onda, siamo cane e gatto, ma nella vita reale, ti voglio un bene indescrivibile! Non mollare adesso, nessuna malattia potrà mai sconfiggere il guerriero che c'è in te! Tieni duro vecchiaccio" gli aveva scritto Marco Mazzoli. All'inizio qualcuno aveva pensato che la situazione fosse meno grave di quanto si fosse fatto pensare, costringendo il figlio del cantante a intervenire in diretta televisiva per spiegare che c'erano state delle difficoltà, normali in un uomo di quella età. Leone di Lernia, infatti avrebbe dovuto essere ospite di barbara D'Urso, domenica scorsa, con un collegamento da casa, ma l'intervento non fu possibile a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni.

Il video dopo l'operazione: "Non moriremo"

Dopo l'operazione Leone di Lernia aveva acconsentito a girare un video direttamente dal letto dell'ospedale in cui aveva dichiarato, scherzando con gli amici: "Ragazzi noi siamo qua, non moriremo", con la promessa di Mazzoli: "Se mai si riprende diventerà direttore artistico".

La carriera di leone di Lernia.

Leone di Lernia, che avrebbe compiuto 79 anni il prossimo aprile, aveva costruito la sua carriera alternando la canzone alla comicità, e facendo del suo dialetto uno dei punti di forza. All'inizio degli anni '90 aveva trovato popolarità sempre maggiore grazie alle sue cover parodie di canzoni famose rilette in dialetto ("Magnando", che rivedeva "Bailando", Chille che soffre da "Killing Me Softly", "Te sì mangiàte la banana" da "The Rhythm of the Night"). Una carriera costruita come ‘disturbatore' dietro i telecronisti di 90° Minuto prima di arrivare in radio, altro grande amore: fu Radio Monte Carlo la prima radio nazionale a dargli la fama. Dal 1999 diventò spalla comica dello Zoo dove restò per una decina d'anni tra alti e bassi, inizialmente come ospite fisso, poi alternando le presenze, ma nel frattempo è stato anche uno dei protagonisti dell'Isola dei Famosi e di altre trasmissioni su 105, come "105 Non Stop " e "Leone D'Ylenia" con Ylenia Baccaro.