John Berry III ha confermato alla rivista “Rolling Stones” la morte del figlio John Berry, fondatore e chitarrista storico dei Beastie Boys. L’uomo si è spento a soli 52 anni giovedì alle ore 7.30, mentre era ricoverato in una clinica di Danvers, nel Massachusetts. Soffriva di demenza frontotemporale da diversi anni, una patologia neurodegenerativa che negli ultimi mesi era peggiorata fino ad arrivare in fase terminale. Berry è stato il fondatore e chitarrista dei Beastie Boys, l’uomo al quale si deve il nome del gruppo rap statunitense.

La carriera con i Beastie Boys.

John Berry è stato il chitarrista dei Beastie Boys fin dal 1981 quando la band vide la luce. Fondò il gruppo insieme a Michael Diamond, il rapper conosciuto come “Mike D”, che diversi anni dopo ne divenne il produttore. Alla band si unirono Kate Schellenbach e Adam Yauch, anche lui morto giovanissimo all’età di 48 anni nel 2012 a causa di un cancro alle ghiandole salivari diagnosticatogli nel 2009.

Berry abbandonò la band nel 1983, poco prima che raggiungesse il successo commerciale. Tre anni dopo, nel 1986, anche Kate Schellenbach lasciò il gruppo. Il loro posto fu preso da un unico uomo: Adam Horovitz, meglio conosciuto come Ad-Rock. John militò in diversi altri gruppi prima della malattia e della morte. Tra gli altri ci furono i Big Fat Love, gli Even Worse, gli Highway Stars e i Bourbon Deluxe. Il gruppo dei Beastie Boys si sciolse nel 2014 quando Mike D e Ad-Rock comunicarono che non avrebbero più continuato a fare musica con il nome della band nel rispetto della morte di Adam Yauch, un altro dei fondatori del gruppo insieme a John. Con l’abbandono dei Beastie Boys nel 1983, Berry abbandonò la carriera di chitarrista per dedicarsi alla produzione musicale di cui ha continuato a occuparsi fin quasi alla morte.