Il crowdsurfing è quella pratica per cui durante un concerto o, comunque, un evento pubblico qualcuno si fa trasportare dalle mani degli altri surfando, appunto, sulla folla. Succede spesso ai concerti, soprattutto quelli affollati, benché difficilmente il crowdsurfing finisce sul palco dove suonano gli artisti, finendo o ancora in mezzo al pubblico o bloccati dalla security nella zone tra le transenne e il palco. Ma questa regola non scritta talvolta viene infranta, come successo l'altra sera durante il concerto che i Coldplay hanno tenuto al Croke Park di Dublino. Durante il concerto, infatti, un ragazzo disabile ha praticamente surfato con la sua carrozzella sulle teste delle migliaia di persone presenti come sempre al concerto della band di Chris martin.

E il cantante, che solitamente ama chiamare qualcuno del pubblico sul palco a cantare e suonare con lui, non poteva non scegliere proprio il 29enne che pian piano è stato portato fino al palco, dove il cantante lo ha aiutato a prendere posto. Il concerto era a metà, quindi, quando Martin ha visto la scena e ha chiesto al ragazzo di raggiungerlo, aiutato dal centinaia di mani. Chris Martin, quindi, lo ha presentato al pubblico ("Lui è Rob ed è un personal trainer"), prima di cominciare a suonare una ballad irlandese, facendosi accompagnare da Rob, al suo fianco, all'armonica a bocca, che faceva esplodere il pubblico a ogni nota suonata.

Insomma, come ormai succede spesso in questo "Head Full of Dreams tour", i Coldplay continuano a sorprendere le decine di migliaia di fan che ogni sera accorrono ai loro show, come avvenuto anche pochi giorni fa, quando la band inglese è stata protagonista di un doppio concerto allo Stadio San Siro di Milano, per due live andati sold out in poche ore quasi un anno fa.