in foto: Adriano Celentano

"Prisencolinensinainciusol" è uno dei pezzi italiani di cui si è parlato molto all'estero, per anni. La sua particolarità è quel grammelot che Adriano Adriano Celentano inventò partendo da una pronuncia immaginaria dell'inglese, diventando una sorta di scioglilingua, e riscuotendo non poche soddisfazione, in Italia – anche se con un po' di ritardo – e all'estero dove divenne un esempio di come gli italiani sentono l'inglese, quando non lo conoscono. La canzone, però, è anche nota per essere stata considerata, da qualcuno – sempre all'estero – come un rap ante litteram, forse il primo esempio di rap di sempre, il che rende l'immagine di Celentano ancora più "mitologica".

In un'intervista, ormai celebre, a NPR, il cantante ha spiegato così il significato di quella canzone

Ho pensato di scrivere un brano che avrebbe avuto come tema solo quello dell'incapacità di comunicare. E per farlo ho dovuto scrivere una canzone in cui il testo non significava nulla (…). Per quello che ne so, il rap esplose solo 10 anni dopo negli Stati Uniti. L'ho cantata con un tono arrabbiato perché il tema era importante. Ho messo in luce il fatto che la gente non comunica.

E "Prisencolinensinainciusol" tornerà protagonista negli Usa, in una serie americana, per la precisione, visto che la canzone del Molleggiato farà parte della colonna sonora di "Fargo 3″, la serie tv ispirata al film dei fratelli Coen con protagonista in questa terza stagione l’attore Ewan McGregor. Ad annunciarlo è il blog “Il mondo di Adriano" che rivela come la canzone, presente anche in "Le migliori", l'album che ha visto Celentano tornare a far coppia artistica con Mina, sarà presente nel primo episodio della nuova stagione che sarà trasmessa in Italia da Sky Atlantic il prossimo 8 maggio. Nella scena si vedono i due protagonisti Ewan McGregor e Mary Elizabeth Winstead durante una partita a carte. E’ la seconda volta che una canzone del Molleggiato viene scelta dalla serie cult americana che già nella prima stagione aveva inserito “Piccola”, brano del 1960, nei titoli di coda del sesto episodio.