È morto a 72 anni, a seguito di un tumore, Bernie Worrell tastierista  dei mitici Parliament-Funkadelic di cui forgiò il suono che li ha resi una delle band più influenti per tutto il mondo funk e non solo. Il musicista aveva annunciato la malattia nei primi mesi del 2016, come ricorda il Guardian, che ha dato la notizia e che ha spiegato che è morto nella sua casa di Everson, Washington, come confermato dalla moglie Judie Worrell su Facebook: "Riposa in pace, amore mio – ha scritto la donna sul profilo del marito -, hai reso senza dubbio il mondo un posto migliore. Ci vedremo ancora, vai con Dio".

Il mago del Woo.

Conosciuto come ‘Il mago del Woo', Worrell si unì al progetto di George Clinton The Parliaments, divenendo, dopo la fine della band, membro della seconda creatura di Clinton, i Parliament-Funkadelic, doppio progetto formato dagli stessi musicisti con cui suonavano tipologie differenti di funk, sotto contratto con etichette diverse. Il nome, però, rimarrà legato per sempre e l'influenza di questo progetto sarà tale da attecchire anche su personaggi e band storiche come James Brown e Sly and the Family Stone.

Uno dei primi a utilizzare il Moog.

Worrell si distinse fin da piccolissimo per le sue capacità musicali, suonando il piano già a tre anni e da quel momento non si fermò più: fu uno dei primi a usare i mitici synth Moog e Minimoog, che permisero di dare una strada nuova al suono forgiato dai P-Funk (appellativo con cui si era soliti riferirsi alla band di George Clinton e che avevano il cuore principale oltre ai due membri citati anche nel chitarrista Eddie Hazel e nel bassista Bootsy Collins), una vera e propria rivoluzione del genere che sfornò brani come "Give Up the Funk (Tear the Roof off the Sucker) and Flash Light" e "Flash Light", e che aveva il suo sfogo naturale e incredibile nelle esibizioni live.

Membro ombra dei Talking Heads.

Worrell, inoltre, fu anche uno dei membri ombra di un'altra band seminale, ovvero i Talking Heads con cui suonò negli anni '80, partecipando anche al noto documentario "Stop Making Sense" – senza però entrarne mai ufficialmente a farne parte – oltre a vantare collaborazioni con artisti del calibro di Keith Richards, Fela Kuti e Yoko Ono. Assieme a tutti i P-Funk il tastierista entro nel 1997 nella Rock and Roll Hall of Fame, ma continuò con i P-Funk anche negli anni '90 e 2000 partecipando anche a supergruppi che lo hanno visto al fianco di Mos Def, Will Calhoun e Les Claypool, tra gli altri.