Arrivate con qualche giorno di ritardo a causa del ponte del 25 aprile, le certificazioni della FIMI premiano un solo album e pochi singoli, almeno per quanto riguarda la settimana scorsa, in attesa di capire, invece, cosa succederà con le classifiche ufficiali in uscita venerdì. L'unico album che si merita la certificazione, tra l'altro, non solo è di una band straniera – in un panorama solitamente molto autarchico – ma è anche di qualche anno fa: sono i System of a Down con il loro album "Toxicity", secondo album della band, pubblicato nel 2001, che raggiunge la certificazione di platino, per un totale di oltre 50 mila copie vendute.

Tra i singoli sono un po' di più quelli che hanno raggiunto alcuni traguardi – normalità dal momento che i conteggi per questi avvengono conteggiando i download ma anche gli streaming -, partendo da quella che è una vera e propria hit del 2016, ovvero "Andiamo a comandare", la canzone di Fabio Rovazzi che raggiunge il quinto platino (225 mila copie tra download e stream), confermandola come un vero e proprio tormentone che non smette di farsi ascoltare. Stesso discorso vale per "Despacito", la canzone di Luis Fonsi che si avvale della collaborazione di Daddy Yankee, che in questo inizio 2017 ha monopolizzato le classifiche e che questa settimana si appunta al petto il quarto platino.

Unici multiplatino, quelli di Rovazzi e Fonsi, mentre festeggiano il primo Ligabue con la sua "A modo tuo" inclusa nell'ultimo album "Giro del mondo" e, tra gli altri, i Guns ‘n' Roses (sic) con uno dei loro classici più amati, ovvero "November Rain", ma anche, cambiando completamente genere, Ghali, tra i rappresentanti più interessanti della trap italiana, e il suo "Pizza Kebab", "Move your body" di Sia, "You don't know me" di Jax Jones e Raye e "It ain't me" di Kygo e Selena Gomez.