È morto ieri Rudy Trevisi, uno dei sassofonisti più conosciuti del Paese e degli anni '80 in particolare. Forse il nome non dirà molto, ma il suo sassofono ha accompagnato pagine importanti della musica italiana, soprattutto quelle di Vasco Rossi, che ieri ha ricordato l'amico postando quella che è, probabilmente, una delle sue canzoni più amate, "Toffee" che ha nel sax di Trevisi l'inizio è un pezzo importante della struttura del brano: "L'indimenticabile ‘Sax' di tante canzoni… amico complice di lunghe notti in studio..straordinario e geniale musicista…che ha caratterizzato e arricchito gli album degli anni '80. Rudy Trevisi se n'è andato ma non morirà mai dentro di noi.. Wiva Rudy !!" ha scritto, su Facebook, il rocker di Zocca che con il musicista aveva collaborato tante volte, suonando anche tastiere e percussioni e fungendo da arrangiatore dei fiati, come successo in album come "Bollicine", "C'è chi dice no", "Liberi Liberi" e "Vado al massimo".

Ma Trevisi era stato un pezzo importante non solo per Vasco, avendo suonato, ad esempio, anche con Biagio Antonacci, suonando tastiere e percussioni in "Liberatemi", uno dei suoi album più famosi, o ancora in una delle canzoni più famose di Eros Ramazzotti come "Adesso tu", "Dammi la luna" o "Taxi Story" e ancora Ron, Stadio, Anna Oxa, Miguel Bosé, solo per citarne alcuni.

E oltre a Vasco, a ricordarlo sui social sono stati Luca Carboni che ha voluto rivolgergli un pensiero, postando su Instagram una foto del musicista accompagnata dalla scritta: "Un pensiero al grande #maestro #rudytrevisi #mitico #sax #bologna #ilsuonodivasco #cube #diariocarboni", mentre Rudy Zerbi ha voluto dedicargli un pensiero, ricordandolo soprattutto come il sassofonista di Vasco Rossi: "Se ne è andato un grande musicista ed una bella persona: #rudytrevisi il sassofonista che ha suonato con @vascorossi"

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