Ci ha messo 27 anni l'album omonimo d'esordio di Ligabue per diventare album d'oro. Un tempo lunghissimo che suggella, almeno per quanto riguarda i numeri, se mai ce ne fosse ancora il bisogno, quanto il cantante di Correggio sia uno degli artisti italiani più importanti della Storia della musica italiana di questi ultimi anni. È difficile che qualcuno che ami e segua la musica, indipendentemente dal piacere o meno, nei confronti del rocker emiliano, non conosca almeno uno dei successi di quel primo album, che lanciò Liga nel gotha della musica italiana. Erano i primi anni '90, la discografia era un'altra cosa rispetto a quella che è oggi, epoche diversissime in cui Facebook non era neanche lontanamente immaginabile, le cassette avevano ancora importanza, MTV mandava in onda i video delle canzoni, esisteva il Festivalbar, i Pooh vincevano il Festival di Sanremo con "Uomini soli" e internet.. internet?

Una tracklist di classici.

Eppure tutti capirono, fin dalle prime note di "Balliamo sul mondo", che qualcosa poteva succedere e in effetti qualcosa successe. Quel primo album infatti è pieno di quelle che oggi, 27 anni dopo, sono veri e propri classici da cantare a squarciagola nei palazzetti, negli stadi o nei parchi dove Liga incontra i suoi fan. Già dalla copertina si capisce che al centro di tutto ci sono le canzoni, con i testi rappresentati sulla cover, e tutto l'immaginario del cantante riportato tramite citazioni (Dylan, Bukowski, etc); le prime 7 canzoni dell'album sono una sequenza di hit ed energia, alternati a ballad come "Piccola stella senza cielo" o "Non è tempo per noi", che vanno a sommarsi a titoli come "Bamboline e barracuda", con il caratteristico parlato, oppure "Marlon Brando è sempre lui", la mitologia del "Bar Mario", i "Sogni di R&R" ("Siamo qui, già le quattro e siamo qui, finestrini socchiusi su strade indifese dai nostri pesanti HP"), "Radio radianti", il blues sporco di "Freddo cane in questa palude", "Angelo nella nebbia" e l'imprescindibile chiusura con "Figlio di un cane" ("Figlio di un preservativo rotto").

L'operazione e "Ho fatto In Tempo ad avere un futuro"

Il 9 aprile, intanto, è uscito il video del nuovo singolo del Liga, "Ho fatto In Tempo ad avere un futuro", tratto sempre dal suo ultimo album "Made in Italy" e diretto da Giacomo Triglia. Il cantante, che pochi giorni fa si è operato alle corde vocali, ha rinviato il tour che riprenderà il 4 settembre dal 105 Stadium di Rimini.