in foto: John Lennon e Yoko Ono a Londra nel 1971 (Getty Images)

Chissà se quando John Lennon scrisse "Imagine" immaginava potesse diventare un vero e proprio inno, un canto universale di pace e abbattimento delle barriere. Yoko Ono sostenne che non era così, ma che questa canzone rappresentasse semplicemente quello che il marito era e pensava in quel momento, senza soffermarsi sul potere sciamanico del brano, eppure Lennon non era l'ultimo arrivato, ma negli anni precedenti, quelli in cui aveva conquistato il mondo con i Beatles, aveva scritto alcune delle canzoni più importanti della Storia della musica con la band considerata il top del pop di sempre. Insomma, comunque sia, in quell'11 ottobre del 1971, quando "Imagine" uscì come singolo dell'omonimo album il mondo aveva trovato senza dubbio una canzone simbolo in grado di cantare la pace, grazie alla mano di Lennon, alla produzione di Phil Spector, creatore del cosiddetto muro di suono e collaboratore del quartetto di Liverpool e le poesie di Yoko Ono a cui il cantante si era ispirato per la stesura del testo.

"Siamo un solo Paese e un solo popolo"

"Imagine there's no heaven" scrisse Lennon sul suo piano bianco nella sua camera da letto, in un'immagine fissata nella mente di tutti i fan e che sarebbe diventata emblematica. Una incipit che si rifaceva a un verso scritto dalla moglie nell'opera, uscita nel 1969, "Grapefruit" ("Imagine letting a goldfish swim across the sky"): "Non pensava a cose tipo ‘Oh, questo può essere un inno' disse durante un'intervista data a 30 anni dall'uscita del singolo, ma era piuttosto "semplicemente quello che John credeva: che siamo un solo Paese, un solo popolo. Voleva rendere questa idea". E ce la fece, la canzone è ormai un classico, potente come lo furono quelli dei Beatles e forse anche qualcosa in più e oltre a essere inclusa da Rolling Stone al terzo posto tra le canzoni più belle di sempre, il brano fu più volte rivisitato.

5 cover di Imagine.

Queste sono 5 delle versioni più amate da varie generazioni.

La versione originale di Lennon

Neil Young

David Bowie

Etta James

Lady Gaga

Madonna